Abbanews prima pagina

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Io advisor. Attenzione, non sempre è un bene

L’opinionisimo a oltranza. La società attuale sembra in preda alla sindrome incondizionata del “io advisor”; un fenomeno iniziato in modo graduale e poi esploso con tripadvisor (la piattaforma digitale che ormai governa le scelte di ristorazione, pernottamento… di noi esseri umani “digitaldiretti”).

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Corteccia, foglie e ghiande. La New York di Paul Busse

Corteccia di betulla, foglie, ghiande e bastoncini di cannella: sono tutti organici i materiali che ricostruiscono in miniatura i monumenti più famosi di New York per la tradizionale mostra Train Show, l’esposizione temporanea di trenini storici che da 28 anni viene allestita presso il Botanical Garden della Grande Mela

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Libano. La rivoluzione che sconfigge la paura e libera l’espressione artistica

Uno degli edifici iniziati ma mai portati a termine di Beirut è diventato il luogo simbolo della proteste di questi giorni contro la corruzione politica che ha portato il Paese al collasso economico, diventato centro di libera espressione artistica e verbale. C’è chi vede profilarsi all’orizzonte una rivoluzione. Salutata dagli artisti come una liberazione che sconfigge la paura di esprimersi e la depressione generale

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Il silenzio grande che s-confina in una sala, preda dei suoni stonati del suo tempo

Il silenzio grande, opera teatrale in due atti scritta dalla penna di Maurizio De Giovanni, in scena al Teatro Diana di Napoli. Dialoghi profondi, regia che cinematografa il palcoscenico con degli effetti particolari che offendono mai il teatro, gli attori padroni del testo, della scena dei tempi di battuta. Magistrali tutti, soprattutto se nel teatro si consuma una parallela piéce teatrale …

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Suora tenente e fante donna della Marina. Oltre le ir-regole sociali

Nel 2019, in Italia ricorre il ventennale dall’approvazione della legge che ha aperto alle donne la possibilità di accedere al servizio attivo nelle Forze Armate e Guardia di Finanza. Traguardo di una lunga storia di conquista, per alcuni non ancora ultimata perché permangono pregiudizi e stereotipi che vedono nella forza fisica l’unico requisito per essere buoni militari. A costoro basterebbe ricordare le storie di Catalina de Erauso e Ana Maria de Soto