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Fabricius. Il primo strumento digitale di decodificazione dei geroglifici

Nasce Fabricius, il nuovo strumento di Google Arts & Culture e il primo digitale accessibile a tutti e che permetterà di decifrare i geroglifici egizi. Oltre ad aprire una nuova strada alla ricerca accademica, dopo la Stele di Rosetta e il lavoro di Jean François Champollion, permette a tutti, se interessati, di imparare la lingua dei geroglifici. Offre sezioni dedicate ai grandi monumenti e raccolte ad hoc per gli insegnati che usano Google Classroom

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Linguisticamente. Il magico mondo delle parole

Il linguaggio e le sue strutture, Un universo affascinante ma, forse, misterioso ai più per carenza di divulgazione. Per colmare questa lacuna i docenti dell’Alma Mater, Francesca Masini e Nicola Grandi, con la collaborazione degli studenti, hanno creato il sito ad accesso libero ‘Linguisticamente’ in grado di rispondere oltre alle domande specifiche, anche alle più comuni. Ad esempio “Crescere bilingui è un bene o un male?  Ostacola lo sviluppo cognitivo del bambino?”

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Web. La digitalizzazione dei papiri del Museo Egizio di Torino

La piattaforma on line TPOP, che raccoglie via via l’intera collezione dei papiri del Museo Egizio di Torino, vince il premio Patrimonio Europeo/Premi Europa Nostra 2020, nella categoria ricerca. Fotografie ad alta definizione, libero accesso per gli studiosi e per gli appassionati, la digitalizzazione, fra altro conserva e valorizza l’inestimabile patrimonio della collezione torinese

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Salto Extra. Il Salone del Libro on line

Dal 14 al 17 maggio sbarca sul web un’edizione speciale del Salone del Libro di Torino. Rinviata forse ad autunno la manifestazione tradizionale, il Salone sceglie l’on line con un ricco programma che si preannuncia come un’autentica maratona culturale

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Festival del cinema sul web. Un’alternativa non condivisa da tutti

Il cinema, la sua produzione e i festival si sono fermati. C’è chi va avanti con l’ausilio del web, come il Tribeca Film Festival o l’ Italian Screenings 2020. Mentre Cannes sostiene che il festival on line non funziona, neanche per Venezia. Come fare per non perdere l’annata? Ci vuole una soluzione alternativa