Autore: Maria Teresa Sanguineti

0

Un ritorno dalle vacanze diverso dagli altri

Il ritorno alla vita post lockdown e post vacanze, non è stato gradito per molti. Il rituffarsi nel traffico, ricominciare le file agli sportelli degli uffici, perché nella posta si trova sempre qualche comunicazione o notizia che appesantisce i primi giorni che metti piedi nelle tue quattro mura. Forse il ritorno a scuola dei bambini potrebbe essere quel momento di gaiezza ritrovato dopo oltre otto mesi di immobilismo

0

Il pittore dell’infinito tra passato presente e futuro

“Vissi e vivo d’arte” questo è il motto di Marcello Rezzano che ha esposto la sua personale presso il Musel di Sestri Levante. Il dipingere è andare nel profondo della figuratività ed infatti ha ammesso che ha sempre aspirato a capire gli umili ed i semplici come lui, in grado di godere delle gioie di quell’arte a sempre è stata la scelta primaria della sua vita di ieri, di oggi ed anche quella di domani. Gli calza a pennello la definizione che gli hanno donato gli amici: “Il pittore dell ‘infinito” 

0

Il centenario di Enzo Biagi. Fare le domande è facile ma…

Il 9 agosto 1920 nasceva Enzo Biagi, uno dei più importanti giornalisti del Novecento. Amico della parole senza bavagli. Un maestro. Le sue famose interviste sono dei preziosi documenti storici, i suoi libri un’ inesauribile e precisa fonte dei costumi italiani, con difetti e pregi che sembrano non cambiare mai. Ma negli italiani Biagi ci credeva e riteneva che ci sarebbe stata sempre una rinascita

0

Lettera aperta a Gianni Odone. Il filo che ci unisce

Se ne è andato da non molto tempo, Giambattista Odone, che giocò nel Genoa, nel Novara, nella Pro Patria, nel Treviso e nel Marzotto tra il 1946 e il 1953.  Ancora una volta c’è un filo che unisce coloro che non ci sono più ma che sono stati capaci di vivere da uomini per bene una storia che andiamo a raccontare.

0

Georges De la Tour. La serenità nelle tenebre

14 Opere di Georges De la Tour esposte per la prima volta in Italia, presso il milanese Palazzo Reale. Il pittore francese ai più sconosciuto, che merita senz’altro di essere annoverato tra i i più bravi del ‘600. Riscoperto da uno studioso tedesco solo nel 1915, Herman Voss che vide tre suoi dipinti e rimase affascinato dal quadro che raffigurava la “Negazione di Pietro”