Pablo Picasso online e offline. Tra poesia, clandestinità e stampe
Il portale online
Il Musée National Picasso (MNPP) di Parigi ha recentemente inaugurato il portale documentario online del proprio Centro Studi Picasso, CEP, il cui link pubblichiamo di seguito.
Sono a disposizione online la descrizione e le immagini – 19mila fotografie – degli archivi privati finora inediti del pittore di Malaga ed esponente del cubismo, Pablo Picasso (1881 – 1973), affidati dalla famiglia dell’artista allo Stato francese dal 1992.
Al termine del lavoro di digitalizzazione, avviato nel 2021, saranno raccolti più di 200mila archivi, ma fin da ora, periodicamente, il portale sarà arricchito di nuovi contenuti in relazione con la programmazione artistica, scientifica e culturale del Museo.
Il Centro Studi fisico
Il sito è l’anticipo del progetto che vedrà la sua completezza nel primo trimestre del 2025, quando oltre alla parte online sorgerà il Centro Studi fisico all’interno del Quadrilatero dell’Archivio Nazionale a due passi dall’Hôtel Salé. Sarà costituito da un’ampia sala di consultazione per conservatori e ricercatori esterni, depositi e gli uffici della direzione scientifica e delle collezioni del Museo.
Gli archivi, contenenti le opere con la relativa documentazione, saranno consultabili presso il Centro Studi in dialogo con la biblioteca, in modo da offrire uno spazio di ricerca completo per lo studio della produzione picassiana e alla sua recezione nella storia delle arti, della cultura e della società, del XX e XXI secolo.
Il Centro si propone come crocevia di scambi scientifici con una comunità internazionale di ricercatori e artisti contemporanei e proporrà una dinamica politica di ricerca attraverso seminari, convegni e pubblicazioni e, naturalmente, allestimento di mostre in situ e, come vediamo, di seguito, altrove.
A Mantova e a Milano, la poesia e la clandestinità
Ammiratissimo come artista, a Pablo Picasso, a un anno dal cinquantesimo anniversario della sua scomparsa (2023), l’Europa continua a dedicare mostre e celebrazioni.
In Italia è protagonista di 2 mostre – a Palazzo Te a Mantova e a Palazzo Reale a Milano – entrambe con la curatela scientifica di Annie Cohen-Solal e con la collaborazione del Musée National Picasso-Paris – incentrate sui tanti anni che Picasso trascorse in Francia, secondo l’esperta, da straniero nel Sud del Paese, marchiato come anarchico, dopo che la Francia si rifiutò nel 1940 di concedergli la naturalizzazione, nonostante vi vivesse dall’inizio del Novecento.
A Mantova, l’esposizione Picasso a Palazzo Te. Poesia e Salvezza, permette a 50 opere dell’artista spagnolo di dialogare con gli affreschi dell’architetto del XVI secolo, Giulio Romano. Ad abbattere la secolare differenza temporale – e quel che ne consegue fra i due artisti sono le Metamorfosi di Ovidio.
Romano le interpretò per fare affrescare sale di Palazzo Te, villa costruita su suo progetto tra il 1524 e il 1535 per commissione del marchese di Mantova, Federico II Gonzaga e del 1990 sede museale internazionale.
Mentre Picasso le illustrò con incisioni su rame su richiesta di Albert Skira nel 1931. Ma il tema della poesia ritorna come prepotente eco, quando Picasso privo di identità francese, fu accolto da ristretto gruppo di poeti grazie ai quali riuscì a superare le immaginabili difficoltà, comuni a tanti migranti di oggi.
Tema che sarà approfondito da Palazzo Reale a Milano con la mostra Picasso. Lo straniero, che riunirà oltre ad 80 opere dell’artista, documenti, fotografie, lettere a video, provenienti anche dal Musée National de l’Histoire de l’Immigration di Parigi.
A Londra. Le stampe
Ma Picasso, è risaputo, è stato artista che non ha esitato a misurarsi con varie forme espressive, dalla scultura alla ceramica, passando per le stampe, realizzandone circa 2400 nel corso della sua lunga carriera.
Lo rammenterà il British Museum di Londra che ne possiede oltre 500, la collezione più grande del Regno Unito, nella prossima esposizione Picasso: printmaker, di carattere strettamente autobiografico, curata in modo che attraverso i suoi disegni su carta il visitatore potrà seguirà a sua evoluzione artistica la poliedricità del linguaggio, così come la vivacità della sua vita privata e dei rapporti con le sue moglie e amanti, spesso tutt’altro che commendevoli. L’artista si ammira, l’uomo meno.
Portale documentario digitale Centro Studi Pablo Picasso del Musée National Picasso di Parigi – link disponibile ► QUI.
Mostra: Picasso. Poesia e salvezza;
dove: Palazzo Te, Mantova;
quando: fino al 6 gennaio 2025.
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Mostra: Picasso, lo straniero;
dove: Palazzo Reale, Milano;
quando: dal 20 settembre 2024 al 2 febbraio 2025.
Mostra: Picasso: printmaker;
dove: British Museum, Londra;
quando: dal 7 novembre 2024 – 30 marzo 2025.
Immagine: ritratto di Pablo Picasso (1912) del cubista Juan Gris – Art Institute of Chicago – By wikimedia, org

