Olga Biglieri. Una vita per l’arte, l’impegno civile e la pace

Nata a Mortara, nel pavese nel 1915, Olga Biglieri è stata una delle prime aviatrici italiane: ottenne il brevetto di volo a soli 16 anni dall’Aeroclub di Cameri (Novara).

Ma è stata anche molto altro: giornalista e, con lo pseudonimo di Barbara, artista futurista, pioniera dell’aeropittura.

Membri del gruppo futurista Biglieri li aveva conosciuti nel 1935, e fra loro c’era Ignazio Scurto, poeta e scrittore, con il quale convolerà a nozze nel 1939.

Marinetti – tra i fondatori del futurismo – la conobbe artisticamente causalmente, rimanendo colpito da una sua opera nel negozio di un corniciaio di Brera. Immaginiamo che gli fu facile contattarla e, quando accadde, Marinetti la convinse a partecipare alla Biennale di Venezia del 1938 con il suo L’aeroporto abbranca l’aeroplano” firmandosi, però, come Barbara, aviatrice futurista.

Convinta pacifista, nel 1943, dopo avere dipinto Battaglia aerea e partecipato alla Quadriennale di Roma, abbandonò il movimento che all’art.’9 del primo Manifesto Futurista  (pubblicato a Parigi nel 1909, qualche anno prima della nascita di Biglieri), si legge:  “Noi vogliamo glorificare la guerra – sola igiene del mondo – il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna”.

Continuando a partecipare attivamente al dibattito culturale e a dipingere, nel 1986 Biglieri donò la sua opera simbolica l’Albero della Pace al Museo – Memoriale di Hiroshima, dove è conservata,

Nel 1998 nell’autobiografia Barbara dei Colori, riferendosi alla Biennale del ’38 e a Marinetti, Biglieri scrisse: ”Non mi sfiorò neppure l’idea che Marinetti, in quel momento, stava ‘catturando’ un caso nuovo nel futurismo, un caso che poteva far notizia: un’aviatrice, diceva lui; l’unica donna aviatrice del movimento futurista. Non capii che solo quello gli importava, e non come sapevo dipingere”.

Nel 2000 fu candidata al Premio Nobel per la Pace.

Morirà a Roma il 10 gennaio 2002, dopo una lunga malattia.  Nell’ottobre di quell’anno per l’iniziativa di Centro Eventi- Città della Pace, – evento organizzato in occasione delle XXV anniversario del pontificato di Giovanni Paolo II – la tela Albero della Pace fu riportata a Roma ed esposta in una chiesa per quattro mesi.

Una vita straordinaria, sospesa tra cielo e colore, tra arte e impegno civile, quella di Olga Biglieri.

Per l’anniversario tondo della nascita, nel 2025 le sono stati dedicate una conferenza a Palazzo Merula, polo culturale di Vigevano, tenuta dal nipote – allievo, il pittore Emanuele Federico Panzera, dal titolo (qui riportato in sintesi) I volari espressi da una donna e la monografica UNA VITA DA BARBARA _ Dal Futurismo all’Albero della Pace, appena conclusasi al MUST di Vimercate (Monza-Brianza).

Poco, ci sembra per una figura multiforme, tutta riscoprire e da approfondire.

Potrebbero interessarti anche...

Una risposta

  1. ElliotGlymn ha detto:

    Dive deep into riveting stories. from groundbreaking scientific breakthroughs to compelling tales from around the globe. Your exploratory writings demonstrate a keen sense for uncovering intriguing narratives in diverse fields such as artificial intelligence, sustainability, and cultural innovation, striking a balance between enveloping storytelling and enlightening content. Thank you for consistently mixing curiosity with depth; it’s exhilarating to foresee your near explorations as you narrate the complexities of the modern world.

    Navigate to: https://chatgptaguide.com/category/chatgpt-guide/chatgpt-4/
    программа перефразирования текста

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.