Il lungo viaggio dell’eclettico Eugenio Cisterna

A chi è solito seguire il rosario, trasmesso dalla basilica di Nostra Signora di Lourdes,  non risulterà estraneo l’affresco di cui desideriamo parlarvi. Un affresco di particolare suggestione, il cui autore è Eugenio Cisterna, un laziale doc (essendo nato a Genzano il 30 ottobre 1862 ed qui deceduto il 22 novembre 1933). Come è arrivato Cisterna da Genzano a Lourdes ?Si sa che il mondo artistico non conosce confini.

Aveva appena 12 anni Eugenio, quando si scoprì portato per il disegno ed entrò a far parte della bottega di A. Monti, dove divenne ben presto un artista del pennello, eclettico e formato sulle linee della tradizione religiosa, senza però trascurare una certa modernità nei tratti delle figure, come dimostrano la sua produzione di fiori e paesaggi.

La sua propensione per l’arte sacra prende visibilità nella chiesa romana di San Agnese in Agone, con l’affresco del martirio di S. Emerenziano e la pala d’altare figurante la Santa. Decorò la cripta nella chiesa di San Alfonso de’ Liguori, in via Merulana, in Santa Brigida, dipinse di Dittico della Santa con Santa Teresa così come la pala d’altare dell’Immacolata in Gloria tra i santi, dipinto del 1913, nella chiesa di San Vincenzo de’ Paoli e splendidi sono quelli di San Nicola da Bari con Angeli in gesto benedicente e nella sua Via Crucis a Roma nella chiesa del Corpus Domini.

Nel 1900 Eugenio Cisterna fondò la fabbrica delle vetrate d’arte Giuliani, partecipando a molti progetti, pertanto, se è assolutamente obbligatorio definirlo pittore, va ricordato che è stato anche decoratore, restauratore, fotografo, studioso di iconografia, sempre mai tradire il linguaggio neo realista.

A Milano ottenne varie commesse, decorò il Trittico dell’Addolorata in San Maria del Suffragio e la presentazione al Tempio di Maria Bambina. Sue sono le 123 vetrate esistenti nel Santuario San Camillo de Lellis e quelle della chiesa del Corpus Domini.Lavorò a Piacenza e nella basilica di San Giulio e a Cassano Magnago.

E per ultimo ma non ultimo, fece tappa in Liguria dove, essendo persona alla mano e mai pretenzioso, diede in dono la sua arte in una piccola chiesa di una frazione del comune di Sestri Levante, Santa Margherita di Fossa Lupara, costruita nel 1672. Affascinato dalla sua posizione geografica, arrampicata in collina, raggiungibile tramite una scalinata, con il sagrato fatto di ‘risseu’ genovesi, e con all’interno uno splendido fonte battesimale, ne decorò la volta ed altre pareti, tanto che ancor oggi è ritenuta una chiesetta tra le più belle di tutta la plaga dove si custodiscono, come tesori, quegli affreschi preziosi.

Ecco così che il nostro viaggio, partito da Lourdes, ci ha portato a conoscere un artista, poco conosciuto, ma la cui biografia ci conferma come la vita sia un viaggio lunghissimo del quale, grazie all’arte, non ne conosciamo l’arrivo.

Per chi volesse approfondire ulteriormente la figura dell’artista, ricordiamo il saggio di Mariella Nuzzo, ?Eugenio Cisterna un artista eclettico tra tradizione e modernità? (ed. Gangemi, 2011)

 

Immagine: Milano, vetrata del Santuario San Camillo de Lellis

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