Fogli di legno malleabili e flessibili. Per i nuovi accessori vegani

Scarpe di legno. Non stiamo parlando dei famosi zoccoli olandesi i cui reperti storici ci riportano al XIII secolo ma che ancora sfilano sulle passerelle fashion, ma di una nuova tecnica di lavorazione che si sta facendo strada negli ultimi anni grazie alla combinazione tra artigianato e tecnologia e che ha dato vita a innovativi fogli di legno malleabili e flessibili tanto da essere lavorati come una nuova ecopelle.

L’ultima start up italiana che ne ha fatto il suo punto di forza è la Woowe di Matteo di Maggio ed Emanuele Persendi i quali, grazie alle reciproche esperienze professionali precedenti nel settore bancario e nel calzaturiero, formano una coppia imprenditoriale perfetta.

La tecnica che hanno messo a punto, dicevamo, produce fogli di legno pregiato (noce, ciliegio e acero) lavorati e tagliati al microlaser, che con l’aggiunta di altri materiali naturali come il cotone e il sughero e/prodotti riciclati, con colle a base di acqua e gomma naturale così come i colori – che raggiungono così eleganti tonalità e sfumature inedite – hanno realizzato la prima collezione donna-uomo, seguita da quella dedicata ai bambini, alle quali si stanno affiancando le borse.

Oltre all’innovazione del prodotto, Woowe si distingue per il suo modello d’impresa che si dipana nell’ambito dell’economia circolare. Da cui le collaborazioni con Tree-Nation, il social network che comprende il progetto delle foreste etiche, e l’Università di Padova.

La prima permette che, per ogni paia di scarpe vendute, siano piantumati di 2 alberi in giro per il mondo, dei quali l’acquirente, tramite il sito web, può seguirne la crescita e ricevere informazioni sulla quantità di CO2 che trattengono e, quindi, sul suo contributo al contrasto della crisi climatica. Con l’ateneo padovano, invece la start up ha messo a punto un sistema di smaltimento eco compatibile.

Il marchio, inoltre, ha ricevuto la classificazione VVV+, il più alto riconoscimento che la Lega Anti Vivisezione riserva alle aziende che non utilizzano materiali di origine animale.

Unico neo delle scarpe Woowe è il costo, decisamente ascrivibili alla fascia alta. Ma oltre ad essere ecosostenibile e cruelty free, la lavorazione particolare del legno, che mantiene le sue venature originali, rende ogni paio prodotto unico e non replicabile.

Per chi se lo può permettere è, decisamente, un accessorio allettante. Gli altri meno abbienti, ma ugualmente attenti all’ambiente, confidano che la maggior diffusione della lavorazione, oltre a difendere la natura, renda presto il prodotto accessibile.

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