John Lewis. Testamento vivo per le giovani generazioni

John Lewis, lo storico leader dei diritti civili per gli afroamericani per la cui affermazione s’impegnò accanto a Martin Luther King e membro della Camera dei Rappresentanti della Georgia, poco prima della sua morte, avvenuta il 17 luglio 2020, ha scritto una  lettera aperta  alle giovani generazioni –  pubblicata nella doppia versione inglese e spagnolo sul New York Times   il cui testo riportiamo di seguito – affinché venisse letta nel corso del suo funerale celebrato ad Atlanta il 30 luglio.

Sebbene il mio tempo stia volgendo al suo termine, voglio che sappiate che avete ispirato gli ultimi giorni della mia vita. Mi avete colmato di speranza per il prossimo capitolo della grande storia americana, usando il vostro potere  per fare la differenza nella nostra società. Milioni di persone motivate semplicemente dalla compassione umana hanno deposto il peso della divisione.

In tutto il Paese e nel resto del mondo sono stati messi da parte le questioni di razza, classe sociale, età, lingue e nazionalità diverse per richiedere il rispetto della dignità umana.

Ecco perché ho voluto visitare Black Lives Matter Square a Washington, anche se sono stato ricoverato in ospedale il giorno dopo. Dovevo vedere e sentire personalmente che dopo molti anni di testimonianze silenziose, la verità prosegue la sua marcia.

Emmett Till è stato il mio George Floyd. Così come lo sono stati Rayshard Brooks, Sandra Bland e Breonna Taylor. Emmett Till aveva 14 anni quando fu assassinato, io ne avevo 15. Non dimenticherò mai il momento in cui mi fu chiaro che avrei potuto facilmente essere lui. A quei tempi, la paura ci vincolava come una prigione immaginaria, e gli inquietanti pensieri di una brutalità potenziale, perpetrata senza una ragione comprensibile erano le sbarre.

Sebbene fossi circondato dall’affetto di due genitori amorevoli, di molti fratelli, sorelle e cugini, il loro amore non poteva proteggermi dall’empia oppressione che mi aspettava non appena uscivo dalla cerchia familiare.
La violenza incontrollata, sfrenata e il terrore sancito dal governo avevano il potere di trasformare una semplice passeggiata per andare a fare spese o un’innocente corsa mattutina in una solitaria strada di campagna, in un incubo.

Se vogliamo sopravvivere come nazione unificata, dobbiamo scoprire ciò che così facilmente si radica nei nostri cuori e che potrebbe privare la chiesa Madre Emanuel, ( riferimento al massacro di Charleston del 2015 presso l’ Emanuel African Methodist Episcopal Church ndr) nella Carolina del Sud, dei suoi migliori e più brillanti fedeli,  uccidere il pubblico sprovveduto durante un concerto a Las Vegas e soffocare fino alla morte le speranze e i sogni di un violinista di talento come Elijah McClain.

Anch’io, come oggi fanno tanti giovani, cercavo una via d’uscita – qualcuno potrebbe dire, una via di entrata. E fu allora che da una vecchia radio, ascoltai la voce del Dr Martin Luther King Jr. Parlava di filosofia e della disciplina della non violenza. Diceva che siamo tutti complici se tolleriamo l’ingiustizia. Diceva che non basta dire che tutto migliorerà, ma che ognuno di noi ha l’obbligo morale di alzarsi in piedi, fare sentire la propria  voce e manifestarsi.

Quando vedete qualcosa che non è giusto, dovete dire qualcosa. Dovete fare qualcosa. La democrazia non è uno stato. È un atto e ogni generazione deve fare la propria  parte per aiutare a costruire quella che abbiamo chiamato la Comunità Amata, una nazione e una società mondiale in pace con se stessa.

Gente comune con una visione straordinaria può riscattare l’anima degli Stati Uniti, addentrandosi in quelli che definisco problemi buoni, problemi necessari. Votare e partecipare al processo democratico è un fattore chiave. Il voto è l’agente di cambiamento non violento più potente di cui si dispone in una società democratica. Dovete usarlo perché non è garantito. Potete perderlo.

Dovete anche studiare, imparare le lezioni della storia perché l’umanità è stata coinvolta in questa straziante lotta esistenziale per molto tempo. Le persone di ogni continente hanno vissuto le  vostre stesse situazioni decenni e secoli prima di voi. La verità non cambia, ed è per questo che le risposte elaborate molto tempo fa possono aiutarvi a trovare soluzioni alle sfide del nostro tempo. Bisogna continuare a costruire l’unione tra i movimenti che si estendono nel mondo, perché dobbiamo abbattere la nostra volontà di trarre profitto dallo sfruttamento degli altri.

Anche se non sarò più qui con voi, vi esorto a rispondere alla più alta vocazione del vostro cuore e difendere ciò in cui credete veramente. Nella mia vita ho fatto tutto il possibile per dimostrare che la via della pace, la via dell’amore e della non violenza sia  il percorso migliore. Ora tocca a voi fare risuonare la libertà.

Quando gli storici prenderanno le penne per scrivere la storia del 21 ° secolo, lasciate che dicano che è stata la vostra generazione a deporre finalmente i pesanti fardelli dell’odio e che la pace trionfò sulla violenza, l’aggressione e la guerra.

Quindi vi dico, camminate con il vento, fratelli e sorelle, e lasciate che lo spirito di pace e il potere dell’amore eterno siano la vostra guida.

John Lewis

 

Traduzione di abbanews.eu

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Una risposta

  1. Avatar armando ha detto:

    la pubblicazione di questo messaggio va tutta a merito di chi la ha presa. Complimenti

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