Taggato: razzismo

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Represent. Voce e spazio agli artisti sottorappresentati nella società

Nasce Represent! vasto progetto editoriale della DC comics, che dà voce e spazio agli autori e artisti sottorappresentati nella società, alla loro produzione artistica e alle esperienze di vita reale. Inaugurazione con ‘It’s bird’, fruibile gratuitamente sul web, la graphic novel scritta da Christian Cooper, l’afroamericano famoso per l’ episodio di pregiudizio razziale accaduto lo stesso giorno della morte di George Floyd

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John Lewis. Testamento vivo per le giovani generazioni

John Lewis, lo storico leader dei diritti civili degli afroamericani insieme a Martin Luther King, e membro della Camera dei Rappresentanti per la Georgia, poco prima della sua morte, avvenuta il 17 luglio 2020, ha scritto una lettera aperta alle giovani generazionni- pubblicata nella doppia versione inglese e spagnolo sul New York Times  e il cui testo riportiamo in italiano – letta nel corso del suo funerale celebrato ad Atlanta il 30 luglio

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La Mercedes si tinge di nero. Contro il razzismo e le discriminazioni

Il 5 luglio 2020 torna in pista la Formula 1. Campione in carica il britannico Lewis Hamilton con la Mercedes, primo pilota nero della Formula 1, colui che  ha portato tutta la competizione ad allinearsi con la causa del movimento Bkack lives matter, dopo il caso di George Floyd, imitando l’impegno dell’atleta Colin Kaepernick (che paga caro il suo attivismo). La Mercedes per l’occasione si tinge di nero e lancia un programma d’inclusione. Idem Jean Todt e Liberty la proprietaria della F1

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Juneteenth. Il giorno dell’emancipazione dei neri americani

Giugno è un mese significativo della storia degli afroamericani. Il 3 del 1621 nasceva la Compagnia Olandese delle Indie Occidentali con il monopolio dei traffici e degli schiavi nelle Americhe. Il 19 giugno 1865 finiva la schiavitù e infatti Juneteenth è ricordato come il giorno della Liberazione dei neri americani. Ma subito alla schiavitù si sostituì il razzismo che impedì l’auspicato inserimento dei neri nella società americana

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Minneapolis. La cittadinanza attiva può cambiare le cose

48 ore di protesta a livello mondiale per la morte di George Floyd. Sebbene i tempi pandemici che stiamo vivendo siano in contrasto con gli assembramenti che abbiamo visto in questi giorni (seppur con la mascherina), tali manifestazioni, sembra, abbiano provocato un cambio di rotta istituzionale. Un esempio della forza della cittadinanza attiva

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Dagli Usa al resto del mondo. Il razzismo non fa respirare

Le reazioni degli artisti e della società civile per la morte di George Floyd non cessano. Lo sdegno e l’indignazione contro ogni forma di razzismo, discriminazione e sopruso negli Usa e in ogni dove, attraversano gli oceani e approdano negli altri continenti dando vita a 48 ore di manifestazione mondiale