Genji monogatari. Il primo romanzo psicologico del mondo
Genji monogatari, romanzo del secolo XI composto dalla poetessa e scrittrice giapponese Murasaki Shikibu, oltre a essere considerato un classico della letteratura universale è, per molti, il primo esempio di romanzo psicologico al mondo.
Introdotto in Occidente soltanto nel Novecento, e, in Italia, dopo le edizioni di Adriana Motti e di Piero Jahier (per i tipi di Bompiani) dalla versione inglese parziale dell’orientalista britannico Arthur Waley (1889-1966), è stato tradotto direttamente dal giapponese antico e per intero soltanto nel 2012 da Maria Teresa Orsi, autrice, appunto, di Storia di Genji, pubblicato da Einaudi.
Orsi, professoressa emerita di Sapienza Università di Roma di Lingua e Letteratura Giapponese e socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei, nella recente intervista rilasciata al sito pangea.news, conferma i caratteri con cui si configura la notorietà della monumentale composizione giapponese.
Genji monogatari ha “una conformazione sorprendentemente vicina al concetto di romanzo in senso moderno: con la centralità della dimensione privata, la presenza di personaggi ben definiti, il ruolo dell’eros, la presenza di una realtà interiore accanto a quella esterna dell’ambiente in cui si svolgono le vicende narrate. Tutto questo inserito in una cornice linguistica di espedienti retorici non troppo lontani da quelli che hanno dato forma alla prosa più celebrata del ‘nostro’ Novecento”.
Ci informa Maria Teresa Orsi, la quale, già nell’introduzione del suo libro, scrive che “Murasaki Shikibu ricorda nelle sue introspezioni Proust” e che il “Genji monogatari sta al mondo cortese dell’anno Mille come Madame Bovary sta al mondo borghese dell’Ottocento”.
Un esempio calzante ma che non deve confondere perché, precisa l’esperta, il Genji monogatari “non può non essere letto, analizzato, se possibile apprezzato, come un’opera profondamente, organicamente medievale. (…).”
Cenni biografici dell’autrice
Pur non conoscendo la data esatta della composizione, sappiamo che Murasaki Shikibu è vissuta dal 1006-07 al 1014 (circa), a Heian-kyō (l’attuale Kyoto), nell’epoca di Heian (VIII – XII secolo, il cui nome deriva dalla stessa Kyoto, al tempo capitale dell’Impero giapponese.). Proveniva dall’importante e potente famiglia dei Fujiwara, figlia di Tametokii (Ministro di cerimonie, incarico governativo) e nipote del poeta Fujiwara Kanesuke.
Scriveva Marcello Muccioli (1890-1976), precorritore degli studi giapponesi in Italia e autore di La letteratura giapponese, che presso la famiglia dei Fujiwara “le lettere e la cultura erano nobile e viva tradizione” pertanto non stupisce che Murasaki Shikibu “sortisse da natura, col dono di un grande ingegno e di memoria tenacissima, un gusto assai spiccato per le lettere e la poesia”.
La nostra scrittrice servì come dama di corte l’imperatrice Shoshi, che soleva radunare intorno a sé dame letterate e scrittori. Nel diario Murasaki Shikibu Nikki, la nostra scrittrice e poetessa descrive gli usi e costumi di corte.
Il romanzo
Genji monogatari è un romanzo epico di 54 libri che narra la vita del principe Genji – così chiamato per le sue qualità e virtù – dalla sua caduta e risalita al potere fino alla sua morte. Oltre a Genji, tanti sono i personaggi (dei quali di ognuno si racconta la storia) e le figure femminili, ritratte minuziosamente nella loro condizione di depositarie della complessa sensibilità estetica del tempo (ampiamente descritta nel romanzo) ma anche nella loro libertà ed emancipazione come mai prima né dopo al periodo Heian, hanno goduto.
Una donna spicca su tutte, emblematica della vita sentimentale di Genji, la concubina Fujitsubo.
Il principe perde precocemente la madre, lasciandogli un vuoto che il giovane cerca di colmare in ogni donna che incontra e di cui s’innamora. La sua ricerca continua della figura materna sembra placarsi con Fujitsubo, una concubina del padre Imperatore, che al giovane Genji ricorda la dolcezza, la bellezza e la leggerezza intelligente della madre. Un amore ricambiato ma tormentato perché Fujitsubo è destinata a sposare l’imperatore padre, mentre Genji è da poco il marito della principessa Aoi.
Dopo aver accompagnato il principe lungo la sua parabola esistenziale – lo troviamo anziano e solo, a riflettere sulla caducità della vita umana e, dopo la sua morte, il romanzo prosegue con le storie del figlio e di un suo amico.
La lingua
Importante l’aspetto linguistico della composizione di Murasaki Shikibu. Premesso che il monogatari (romanzo) è un genere letterario della tradizione giapponese ispirato alla tradizione orale e che, generalmente, racconta eventi storici o immaginari in modo fantastico, la nostra autrice con il suo talento e sapienza lo eleva a capolavoro, punto di riferimento degli scrittori giapponesi di tutte le epoche.
Lo compone, infatti, in giapponese quando ancora la lingua ufficiale e istituzionale dell’Impero è il cinese. Una lingua sofisticata e complessa con la quale Murasaki Shikibu scava nell’animo umano, tramutando i dialoghi in poesia.
La fortuna. Dal Medioevo ai manga del XXI secolo
La fortuna per Genji monogatari arrivò presto. Era diffuso ancor prima che si conoscesse il nome della sua autrice.
Nell’era moderna sono tanti gli scrittori che hanno tradotto l’opera in giapponese moderno, come Akiko Yosano; frequentata spesso dal cinema, sono celebri le trasposizioni in anime e manga dei nostri giorni.
Murasaki Shikibu non è il vero nome dell’autrice. È stata chiamata così dopo la sua morte, dal nome di una delle protagoniste di Genji monogatari – Murasaki per l’appunto – e dal nome della carica governativa del padre Shikibu (Ministro dei Riti). Per alcuni è stata conosciuta in vita con il nome di Tō no Shikibu, altri ipotizzano sia stato Fujiware Takako.
Immagini: copertina, illustrazione ‘Genji Monogatari Emaki’ di JAPAN. HONSHU – Kyoto – Tokugawa Reimeikai Foundation; fotografie: 1) Maria Teresa Orsi, autrice di Storia di Genji (Einaudi), prima traduzione integrale dal giapponese antico all’italiano di Genji monogatari, romanzo dell’XI secolo composto dalla poetessa e scrittrice giapponese Murasaki Shikibu; 2) copertina di La letteratura giapponese, di Marcello Muccioli, precorritore degli studi giapponesi in Italia; 3) anima tratta ispirata a Genji Monogatari
