Halloween in estate. Tra arte, cultura e tradizione antica
Halloween – Il fantasma, l’entità sovrannaturale associata all’anima del defunto che si manifesta al vivo, è figura antichissima, diffusa e viva nelle leggende e nel folclore di molte culture popolari, così come è presente nella letteratura e arte di tutte le civiltà.
Le tavole di Utagawa Yoshiiku. La principessa e i demoni
Le storie di spettri sono state sovente fonte di ispirazione per l’artista giapponese Ochiai Yoshiiku (1833 – 1904), più noto come Utagawa Yoshiiku, esponente, appunto, dalla scuola Utagwa, una delle principali dello stile ukiyo – e, e la più celebre di stampa xilografia per tutto il XIX secolo.
Nel trittico su legno che riportiamo sopra, Utagawa Yoshiiku si rifà agli antichi e popolari racconti giapponesi del soprannaturale, note come La leggenda dei Demoni delle Cento Notte, spettri che appaiono tra il tramonto e l’alba. Storie in quattro libri della serie nota come Parata notturna dei cento demoni, iniziate ad essere pubblicate nel 1776.
La parata notturna dei cento demoni
I contenuti dei volumi fanno riferimento all’antica credenza diffusasi sin dall’epoca Heian (794 – 1185) col nome di hyakki yagyō (百鬼夜行 lett.) La parata notturna dei cento demoni, che vuole che ogni anno, nelle notti d’estate, nelle strade compare una parata di yōkai (creature sovrannaturali) che toglie la vita a chiunque la veda. Veri propri demoni, dunque, capaci di assumere ogni tipo di aspetto. Ma ce ne sono anche di più benigni (tanuki) e altri ancora, come i tengu, che si comportano secondo come vengono trattati. (Dal Catalogo del Museo di Genova).
L’artista Ochiai Yoshiiku combina uno dei racconti suddetti con la storia della principessa Takiyasha del X secolo, aiutata dalla rana immortale Nikushi a vendicare la morte di suo padre.
Qui una guerriera di una rivale sfida la principessa e suo fratello, circondata da demoni notturni e da molteplici fantasmi di suo padre.
Ancora prima il maestro Utagawa Kuniyoshi che seppe unire stile Ovest ed Est
La principessa Takiyasha è la sua invocazione agli spiriti è uno dei temi principali dell’arte dall’artista giapponese Utagawa Kuniyoshi (1798–1861), che fu maestro di Yoshiiku
Kuniyoshi si rese popolare per le sue descrizioni artistiche di scene storiche e mitiche: a tal proposito un esempio è ancora l’accostamento e fusione di entrambi gli argomenti nella stampa su blocco di legno ukiyo-e -e famoso come Takiyasha la Strega e lo Spettro di Scheletro – Mitsukuni la Sfida dello Spettro di Scheletro invocato dalla principessa Takiyasha, come illustrato nelle tre tessere sopra.
Ma la gamma dei soggetti e dei generi della produzione di Kuniyoshi è ampia e si contraddistingue anche per l’inserimento di stilemi occidentali nella rappresentazione dei paesaggi e nelle caricature.
La ricorrenza buddista dell’Obon buddista di metà agosto ma non solo
Quando si parla di Halloween in Giappone di getto si configura con la Parata dei cento Yokai.
E, infatti, tra luglio e metà agosto, la ricorrenza buddista Obon (お盆) onora i defunti come momento di ritorno degli spiriti degli antenati nel mondo dei vivi, una festa sentitissima per i nipponici, per il suo portato spirituale, ponte fra mondo dei morti e quello dei vivi, quindi tra memoria e presente.
Il terzo sabato di ottobre, il 31 ottobre celtico e il 1° e il 4 novembre cattolico
Ma il sito traveltherapists.it ci informa su una tradizione giapponese meno conosciuta che vuole che ogni terzo sabato di ottobre ci si mascheri con costumi mostruosi evocando gli yōkai; una data sorprendentemente molto vicina all’occidentale 31 ottobre, il tradizionale Halloween, dalla festa celtica di Samhain che 2mila anni fa ricordava la fine della stagione del raccolto e l’inizio dell’invero, il mondo terreno poteva incontrarsi con quello dell’aldilà.
Festa pagana, avversata dalla Chiesa cattolica, ma per il calendario della quale il 1° novembre scatta la Festa di ogni santo. E come non immaginare un incontro dei due mondi dalla mezzanotte del 31 ottobre e fino al 4 novembre (giornata dei defunti), anche in queste latitudini.
Immagini: 1) trittico su legno dell’artista Ochiai Yoshiiku (1833 – 1904) più noto come Utagawa Yoshiiku (photo tratta dal canale social dell’Ashmolean Museum; 2) Le tre tessere di ‘Takiyasha la strega e lo spettro scheletro’, c. 1844, realizzato da Utagawa Kuniyoshi (1798–1861), che fu maestro di Yoshiiku – photo by wikipedia.org Nonostante la comune formazione tra il primo e il secondo lavoro si nota la differenza temporale fra i due maestri


