Dario Bellezza. Anatomia di un’assenza
Dario Bellezza è scomparso prematuramente a Roma il 31 marzo 1996, a causa di complicazioni legate all’AIDS.
Nonostante sia stato uno dei poeti e scrittori più intensi del secondo Novecento italiano — per Pier Paolo Pasolini “il migliore della sua generazione” e il “primo borghese a giudicare sé stesso” — con gli anni le sue opere sono sparite dalle librerie. E non è stato sufficiente il trentennale della morte per invertire l’inusitata tendenza delle case editrici, salvo due rare eccezioni.
L’iniziativa di Ca’Foscari. La raccolta di esordio scaricabile gratuitamente
A colmare tale lacuna è intervenuta l’Università Ca’ Foscari di Venezia che, nel 2025, ha ripubblicato e reso disponibile in modalità Open Access (PDF scaricabile gratuitamente sul sito ufficiale della propria casa editrice) la raccolta d’esordio di Bellezza, Invettive e licenze, data alle stampe nel 1971 per i tipi di Garzanti.
L’edizione, curata da Stefano Bottero con prefazione di Alessandro Cinquegrani, include una ricostruzione della genesi del testo e un impianto critico che chiarisce il panorama poetico italiano della seconda metà del Novecento.
Nel testo si ritrovano in nuce quelli che saranno gli stilemi di Dario Bellezza, tra i primi a porre al centro della propria produzione poetica e teatrale il proprio vissuto: un’esistenza tormentata dall’emarginazione, dall’autodistruzione e da un’omosessualità, forse mai accettata fino in fondo, a causa della clandestinità e della segretezza a cui l’epoca costringeva.
I suoi temi ricorrenti — il desiderio, la solitudine urbana, l’autodistruzione, il presagio di morte — li esprimeva ricorrendo a una scrittura diretta, senza filtri e provocatoria verso la sua stessa classe sociale, la borghesia, della quale inevitabilmente disapprovava e combatteva l’ipocrisia e l’inclinazione al compromesso.
Le eccezioni in libreria
Le uniche due eccezioni editoriali apparse in occasione del trentennale sono: Tra inferni e paradisi. Vita e teatro di Dario Bellezza, il saggio di Marco Beltrame che indaga nella biografico e nel rapporto del nostro con il teatro, per l’editore Il Simbolo, e la ripubblicazione di Dario Bellezza. Un incontro di Maurizio Gregorini.
Quest’ultimo, attraverso il recupero di testi inediti, ricordi, dialoghi e impressioni personali, ricostruisce il profilo umano e artistico del poeta mediante una testimonianza diretta che restituisce la complessità della persona e del universo intellettuale di Dario Bellezza.
Immagine: 1971, Dario Bellezza, Dario mentre legge ‘Invettive e licenze’, suo libro d’esordio– photo by Massimo Consoli – wikimedia commons

