Se sottolinei io non leggo. I libri parlano

Domenica 3 dicembre, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, Sapienza Università di Roma, lancia l’iniziativa Se sottolinei io non leggo” con l’obiettivo di informare studentesse, studenti, docenti e, più in generale, tutti gli utenti delle biblioteche su quanto sia importante e necessario non sottolineare i libri in un’ottica di accessibilità.

La sottolineatura diventa una barriera visiva per persone con disabilità visive o DSA (tra le quali ipovedenti, non vedenti, dislessici ecc.), poiché non permette ai software di lettura automatica di funzionare correttamente.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto di terza missione I libri Sapienza parlanonato dalle biblioteche Sapienza con lo scopo di fornire a tutti la possibilità di consultare la stessa varietà di testi rispetto a eventuali disabilità visive.

Nel mercato editoriale, solo una piccola percentuale dei testi è disponibile per le persone con disabilità visive e diminuisce drasticamente se si parla di testi specialistici che sono quasi mancanti.

Le biblioteche Sapienza hanno cominciato a colmare questa lacuna, da un lato con l’individuazione da parte dei bibliotecari di testi da rendere disponibili in formati accessibili e dall’altro grazie a proposte di persone con disabilità e DSA.

L’iniziativa Se sottolinei io non leggo e il progetto di terza missione verranno inoltre promossi domenica 10 dicembre alla Fiera nazionale della piccola e media editoria Più libri, più liberi, dal 6 al 10 presso la Nuvola. Roma.

Le attività relative al progetto I libri Sapienza parlano:

  • L’individuazione da parte dei bibliotecari di una selezione di testi da rendere disponibili in formati accessibili, scelti nel ricco patrimonio delle biblioteche Sapienza
  • La ricezione da parte di persone con disabilità e DSA di proposte di altri testi da rendere disponibili in formati accessibili

Ricordiamo che nel 2019 che anche l’Università di Genova lanciò la campagna Se tu sottolinei io non leggo, a sull’importanza di non sottolineare i libri in un’ottica di accessibilità, nell’ambito del progetto europeo Risewise,

 

Risewise

IL progetto H2020 Risewise (2016-2020), “Women with Disabilities in Social Engagement” aveva come finalità quella di individuale per individuare le esigenze delle donne con disabilità e condividere le buone pratiche che possano favorirne l’inclusione e il miglioramento della qualità di vita.

 

Immagine di copertina: la foto fa riferimento al progetto di Unige

 

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