Reinventiamo la normalità. L’appello di 200 artisti e scienziati
Un gruppo di personalità dalle pagine di ‘Le Monde’ ha lanciato l’appello rivolto ai leader e cittadini affinché la pandemia serva a promuovere un profondo cambiamento sociale
Un gruppo di personalità dalle pagine di ‘Le Monde’ ha lanciato l’appello rivolto ai leader e cittadini affinché la pandemia serva a promuovere un profondo cambiamento sociale
Prove tecniche di sopravvivenza. Alghe sosia potrebbero, in futuro, essere gli strumenti della rigenerazione degli habitat naturali marini compromessi dal riscaldamento globale. Questo è il primo risultato del progetto realizzato dall’Enea in collaborazione con il CNR e l’università britannica di Portsmouth. Alghe artificiali, con una struttura a base di carbonato di calcio e stampate in 3D, sono state installate nei fondali liguri
Presentato il rapporto Global Warming 1,5 sulle conseguenze del riscaldamento globale, elaborato da 91 autori ed editori-revisori di 40 Paesi, con citazioni di oltre 6mila riferimenti scientifici. Il riscaldamento non può superare il limite dell’1,5°, rispetto ai livelli pre-industriali. 1°C di aumento l’abbiamo già raggiunto. Servono “misure rapide e senza precedenti”
L’inazione dei Governi sui cambiamenti climatici suscita grandi preoccupazioni. L’8 ottobre 2018 a Incheon, Corea del Sud, sarà presentato il rapporto ‘Global Warming 1.5°C’ dell’IPCC, elaborato dai climatologi mondiali nell’arco di 3 anni per valutare se le temperature del mondo possono essere contenute entro il limite stabilito di 1,5°C . Sapremo se siamo ancora in tempo per prevenire un eccessivo riscaldamento globale
Il 3 luglio 2018 è stato avviato OPERANDUM, il progetto internazionale finanziato da Horizon 2020 e coordinato dall’Università Alma Mater di Bologna, per contrastare con rimedi naturali i rischi provocati dal cambiamento climatico nel Vecchio Continente
Il 18 novembre 2018 si è concluso COP 22, la Conferenza sul Clima dell’Onu. Avrebbe dovuto rendere operativo l’Accordo di Parigi, invece ha fissato la pianificazione dei provvedimenti entro il 2018. Slittamento anche per la costituzione del fondo Green Climate Fund a favore dei paesi economicamente più svantaggiati che già risentono dei cambiamenti climatici