GYAAN Center. La conoscenza sostenibile nel deserto

In questo periodo di caldo intenso nella maggior parte del globo ci appare  ancora più sorprendente e particolarmente sostenibile la costruzione di una scuola nel deserto che si alimenta da energie rinnovabile. Un centro di formazione, di cultura e di professionalità.

L’architetta  Diana Kellogg dello studio Diana Kellogg Architects, ha completato la Rajkumari Ratnavati Girls’ School, un edificio ovale in arenaria nel deserto del Thar nel Rajasthan, in India. La scuola fa parte di un complesso più ampio che Kellogg sta progettando chiamato GYAAN Center.

Il deserto del Thar, chiamato anche Great Indian Desert, è una regione arida che si sviluppa in colline di sabbia nel subcontinente indiano. Si trova in parte nello stato del Rajasthan, nell’India nord-occidentale, e in parte nelle province del Punjab e del Sindh (Sind), nel Pakistan orientale. Il nome Thar deriva da thul, il termine generico per le creste sabbiose della regione.

GYAAN CENTER

Con un programma statale di studi, il centro include una biblioteca, un centro informatico e una struttura di autobus per il trasporto delle ragazze dai villaggi vicini. La scuola fornisce istruzione a circa 400 ragazze dalla scuola materna fino alla classe 10, livello in cui gli studenti e le studentesse in India, di solito all’età di 15 o 16 anni, sostengono un esame per scegliere l’indirizzo di studi che dipende dal risultato del suddetto esame.

La scuola ospita inoltre una mensa, per garantire una corretta alimentazione e ridurre gli oneri finanziari. Molte di queste ragazze vivono al di sotto della soglia di povertà in una regione in cui l’alfabetizzazione femminile è in media del 36%. La scuola svolge quindi un ruolo chiave nel cercare di avvantaggiare la vita della comunità locale nella città desertica di Jaisalmer e nell’area circostante.

Il secondo obiettivo del Centro è quello di migliorare la parità di genere nella regione attraverso una Cooperativa di donne. Mentre le ragazze ricevono un’istruzione presso la Girls School, gli artigiani locali insegneranno alle madri e ad altre donne le tecniche di tessitura e ricamo della regione di Jaisalmer che stanno per essere dimenticate e perse.

Il ricamo è considerato l’arte di decorare i tessuti usando un ago e un filo. Il ricamo del Rajasthan ha guadagnato la sua fama a causa del versatilità delle creazioni degli artigiani.

Gli artigiani del Rajasthan utilizzano una serie di punti che vengono utilizzati per decorare gli articoli. I centri più importanti di ricamo del Rajasthan si trovano nelle regioni di Jaipur e sono ammirati per la loro l’eccellenza creativa.

La parola “ricamo”  deriva dall’arabo raqama, ‘punteggiare’, ‘cifrare’, ‘marchiare’. Le lezioni di ricamo e tessitura conserveranno e miglioreranno le tecniche tradizionali mentre garantiranno l’indipendenza economica per le donne, le loro famiglie e le loro comunità.

Queste tecniche tradizionali abbinate a designer contemporanei produrranno articoli di qualità internazionale per il mercato globale, diversificando e migliorando così l’economia locale.

L’istruzione, l’indipendenza e l’empowerment che le donne ottengono presso il centro GYAN, a loro volta, incentiveranno le famiglie a educare le loro figlie.

Inoltre,  è previsto un museo tessile regionale, un’area per mostre e spettacoli d’arte e un’aula magna.

Il Centro GYAAN inviterà rinomate artiste, sostenitrici dell’educazione dei designer a creare opere d’arte, ospitare eventi e presentare installazioni. Le mostre incarneranno l’importanza dell’emancipazione delle donne, mentre attireranno le persone al centro. Lo spazio espositivo celebrerà la ricca storia del ricamo, della tessitura e dell’artigianato nella regione.

Costruzione della scuola

L’edificio scolastico è stato costruito da artigiani locali utilizzando pietra arenaria Jaisalmer scolpita a mano. La  città di Jaisalmer, prossima al Pakistan, viene definita la città d’oro, proprio per il colore della pietra arenaria delle sue costruzioni.

La struttura ha una forma ovale e comprende un anello di aule attorno a un cortile lastricato; le scale conducono a una terrazza sul tetto. All’interno, i mobili sono realizzati in palissandro,  legname pregiato appartenente al genere Dalbergia, con sedute intrecciate Charpai.

Di solito, con il termine Charpai, intendiamo i  letti di corda che si trovano in tutto il sub-continente indiano (India, Pakistan e Bangladesh), fatti di fibre naturali (juta, foglie di palma o di dattero).

Come ha dichiarato l’architetto  Kellog, a coneye.com “Volevo creare un edificio basato sulla luce e sulla comunità, una struttura che risuona con l’anima della sua gente e rafforza le energie naturali per nutrire e guarire le donne e le ragazze”.

Il team di progettazione ha attinto alle tradizionali tecniche locali di raccolta dell’acqua per catturare l’acqua piovana e riciclare le acque grigie (acque che provengono dalla cucina e dalla lavanderia)nella scuola.

L’edificio è orientato per massimizzare le brezze provenienti dal vento e ridurre al minimo la luce solare diretta. Una tettoia solare sul tetto alimenta l’illuminazione e i ventilatori della scuola.

L’intero progetto del Centro GYAAN è stato commissionato da CITTA FOUNDATION, un’organizzazione senza scopo di lucro che sostiene lo sviluppo in comunità economicamente svantaggiate, geograficamente remote o emarginate in tutto il mondo.

L’organizzazione CITTA è stata avviata per la prima volta nel 1998 negli Stati Uniti per sostenere le comunità in alcune delle aree più povere e remote del mondo che non hanno accesso a cure sanitarie e istruzione adeguate. GYAAN project è il primo progetto lanciato in India.

Leggiamo sul sito della fondazione: “La parola Gyaan è una parola sanscrita che significa “conoscenza”. La conoscenza è una familiarità, consapevolezza o comprensione di qualcuno o qualcosa, come fatti, informazioni, descrizioni o abilità, che viene acquisita attraverso l’esperienza o l’educazione percependo, scoprendo o imparando.

Kellogg e il suo team hanno progettato il complesso pro bono.

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