Il centro indigeno d’eccellenza. Sui valori della decolonizzazione

Un centro culturale, meglio dire uno spazio interculturale per risanare, dialogare e condividere, edificato sotto la guida delle popolazioni autoctone, secondo i valori della decolonizzazione.

Questo è il Mukwa Waakaa’igan Indigeno Center of Cultural Excellence che sorgerà accanto alla famigerata Shingwauk Indian Residential School, la scuola residenziale canadese per bambini First Nations, Métis e Inuit – le minoranze etniche canadesi – operativa in Canada tra il 1873 e il 1970 e dove sono stati coercitivamente cristianizzati, più di mille bambini, strappati dalle loro famiglie, cultura e tradizioni.

I sopravvissuti delle scuole residenziali, gli anziani, gli esperti culturali e soprattutto la Children of Shingwauk Alumni Association (CSAA), la associazione studentesca che dalla chiusura della scuola collabora con l’Algoma University per diffondere la verità sul sistema scolastico residenziale in Canada, sono gli artefici di questo progetto che si appresta ad accogliere i visitatori e trasmettere loro il patrimonio culturale indigeno.

I criteri della Mass Timber, per la sostenibilità

L’edificazione del nuovo Centro Culturale, affidato allo studio Moriyama & Teshima Architects e Smoke Architecture,  infatti, è stato articolato seguendo, dicevamo, gli insegnamenti indigeni – dalla forma dell’edificio alla selezione dei materiali, soprattutto legname massiccio, collegandosi così all’interno della corrente architettonica chiama Mass Timber: legno al posto dell’acciaio e del cemento con la capacità di assorbire il carbonio e trattenerlo fino a che non sarà decomposto o bruciato, riducendo quindi l’inquinamento.

La mitologia etnica. L’Orso, guaritore e protettore

Il disegno architettonico, rifacendosi alla mitologia etnica, ha previsto una configurazione inclinata che ricorda Mukwa – che significa Orso, figura di guaritore e protettore – che si alza da terra, “camminando verso nord” dall’origine della vita, l’acqua, agli spiriti, oltre le montagne, nel cielo. L’edificio si eleva dalla terra e si erge attraverso tre percorsi che rappresentano il passato, il presente e il futuro, elevandosi al di sopra dell’antica scuola residenziale e fornendo così ai visitatori un punto di vista privilegiato da cui relazionarsi con la difficile storia del luogo.

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