SalTo Extra. Tutto ciò che puoi immaginare è reale

Un pubblico di quasi 5 milioni ha seguito e molto apprezzato SalTo Extra, l’edizione straordinaria in streaming del Salone del Libro di Torino.

Quattro giorni di trasmissione sul web, accessibile a tutti attraverso il sito della manifestazione e le sue pagine social, animata da ospiti da tutto il mondo: 140 per più di 60 incontri.  Oltre 200 le librerie in tutta Italia che hanno aderito all’iniziativa SalTo in Libreria e 360 i Libri della Ripartenza segnalati dagli editori che avrebbero dovuto essere alla manifestazione tradizionale, ma che sono stati presenti nella versione web, con le copertine dei titoli su cui punteranno per la ripresa, dopo il lockdown.

Un evento allestito in sole 2 settimane dal gruppo di lavoro del Salone guidato dal direttore Nicola Lagioia e grazie all’adesione altrettanto entusiasta e sollecita, come abbiamo visto, di autori, editori e librerie: perfetta messa in pratica della celebre frase attribuita a Pablo Picasso: “Tutto ciò che poi immaginare è reale”.

La manifestazione si è aperta il 14 maggio con la lectio magistralis dello storico Alessandro Barbero, trasmessa da una bellissima Mole Antonelliana deserta ed è terminata il 17 successivo con la Torre di François Confino.

Tra gli incontri più seguiti dal pubblico SalTo Extra segnala: la lectio inaugurale di Alessandro Barbero, la serata finale con ospiti come Levante, Mariangela Gualtieri, Alessandro Baricco, Roberto Saviano, Padre Enzo Bianchi; il dialogo tra Samantha Cristoforetti e Valeria Parrella, l’ultimo Montalbano letto in anteprima mondiale da Antonio Manzini, la conversazione tra Donna Haraway, Loredana Lipperini e Claudia Durastanti.

Da rimarcare che i contenuti rimangono disponibili gratuitamente sul sito salonelibro.it – SalTo Extra Replay – e sui canali social del Salone (YouTube, Facebook e Instagram).

E ora cosa accadrà? SalTo Extra sul web rimarrà un’esperienza fortunata ma isolata? No, rispondono dal Salone, se la versione web è stato il frutto dell’emergenza del coronavirus, dalla voglia di “reagire e non solo rimandare”, i risultati ottenuti la rendono un’alternativa che si affianca, senza sostituire, alla versione fisica, “irrinunciabile e che si farà”. Ma il ritrovarsi fra le mani “questo prototipo di modello nuovo e di successo – prosegue la squadra del Salone – ci ha fatto prendere gusto” e presto c’invieranno buone nuove in tal merito.

Il successo di SaltoExtra fornisce un riuscito esempio d’interazione tra il virtuale e il fisico, dove l’uno non toglie niente all’altro, ma al contrario si corroborano a vicenda.

 

 

Immagini: 1) Nicola Lagioia, direttore del Salone del Libro di Torino; 2)  la filosofa Donna Haraway durante il suo intervento al SalTo Extra

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