Eleanor the Great. Contro i luoghi comuni e i preconcetti

L’attrice Scarlett Johansson ha presentato alla 78esima edizione del Festival di Cannes il film Eleanor the Great, che segna il suo debutto alla regia e vede protagonista la 94enne Eleanor Morgenstein, che dà il nome al film (interpretata da June Squibb, classe 1929), e la 19enne Nina, (l’attrice Erin Kellyman che nella vita di anni ne ha 27).

Come ha detto Johansson a Cannes il film “parla di molte cose: parla di amicizia, di dolore, di perdono. E penso che questi siano tutti temi che possiamo usare molto di più in questi giorni”.

La storia vera

Scritto da Tory Kamen, Eleanor the Great tratta la storia dell’ultranovantenne costretta, dopo la morte della sua migliore amica Bessie con la quale viveva, a trasferirsi dalla Florida a New York, città dove ha già vissuto ma nel Bronx non a Manhattan, dove risiede la figlia e dal nipote, ma dove conosce la giovanissima Nina con la quale, nonostante la differenza di età, nascerà una profonda amicizia.

Kamen ha spiegato di essersi ispirata alla vera storia della nonna che all’età di 95 anni fu costretta ad andare a vivere a Manhattan, sola, forte e indipendente fino all’età di 99 anni (è stata una delle prime vittime della pandemia COVID 19) ma dove ebbe difficoltà a fare amicizia e a inserirsi, vivendo un doppio sradicamento (sia dalla città sia dal quartiere, una volta a New York).

Alla nipote Kamen raccontava di come le persone si mostravano interessate soltanto quando parlava e raccontava del passato. Si chiedeva, allora, come fare quando sembra che a nessuno interessi “di te presente”; cosa succede quando ci si senti invisibile e fino a che punto si è pronti a spingersi per cambiare questa situazione?

Contro l’ageismo grazie all’amicizia intergenerazionale

Da queste riflessioni della nonna parte l’intreccio del film che affronta varie forme di pregiudizi, stereotipi e luoghi comuni: l’ageismo, ad esempio, come anticipato dalle considerazioni di Eleanor, la svalorizzazione dell’anziano che nel film è decostruito sia dal plot, sia dal lavoro dell’interprete: non una attrice invecchiata, ma una reale attrice novantenne.

Supera il luogo comune della ghettizzazione delle amicizie in base alle età; celebra invece l’age gap (scarto di età) e l’amicizia intergenerazionale, attraverso l’incontro tra Eleanor e la giovanissima Nina, che a sua volta ha un dolore da elaborare. La conoscenza fra le due avviene per la bugia (funzionalissima anche all’introduzione di altri temi molto attuali) inventata da Eleanor, Insieme troveranno la soluzione ai loro problemi esistenziali: Eleanor una nuova sé stessa e il suo posto nella nuova città, Nina a fare i conti con il destino capitatole.

Karem a scirptmag.com ha raccontato che mentre scriveva la sceneggiatura si chiedeva se era possibile che un’ultranovantenne avesse la forza fisica e l’energia emotiva per la parte. Allora le tornava in mente la nonna, delle volte che l’aveva vista fare molti di più di quanto richiesto all’attrice June Squibb sul set, e si tranquillizzava perché “sapevo di cosa è capace una persone di quell’età in buona salute”.

Inoltre, spera, di vedere attrici e attori più anziani avere la possibilità di offrire le loro interpretazioni straordinarie tanto da impedire ai dirigenti del mondo dello spettacolo e al pubblico di sottovalutare le persone anziane.

E aggiungiamo noi di smetterla, una buona volta di chiamarli con gli stucchevoli nonnina o nonnino: sono signore e signori, ciascuno con il proprio nome e cognome.

Che penseranno ora tutti quei dirigenti che hanno detto di no?

Kamen ha faticato molto prima di trovare i finanziamenti per il film. L’ostacolo era l’età della protagonista, la sua proposta di farla interpretare da June Squibb. Poi, finalmente, la Pinky Promise, una società di produzione tutta al femminile lo finanzia, Scarlett Johansson (co-produttrice) lo dirige (realizzando una sua antica aspirazione).

Eleanor the great è stato proiettato in anteprima mondiale il 20 maggio 2025, nella sezione di Un Certain Regard al Festival di Cannes 2025. Sicuramente Tory Kamen avrà pensato a “tutti quei dirigenti” che nel corso degli anni le hanno detto “che June Squibb non sarebbe stata in grado di farlo, o non avrebbe potuto farlo”.

 

Immagine: l’attrice June Squibb, classe 1929, protagonista del film ‘Eleanor the great’ 

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