I desideri non hanno età

Tutti noi abbiamo una vita da perseguire, il nostro tipo di sogni da tessere e tutti abbiamo il potere che i sogni diventino realtà finché continuano a crederci (Louisa May Alcott)

Fin da bambini, almeno una volta all’anno esprimiamo un desiderio, davanti a una torta, cucinata in nostro onore. Soffiamo sulle candeline, chiudiamo gli occhi e invochiamo un evento che ci sorrida.

I desideri non hanno età e, se vissuti, in modo realistico (per quanto possa apparire un ossimoro, non lo è) contribuiscono ad alimentare la nostra linfa vitale.

Negli Stati Uniti dal 2008 nasce l’associazione Wish of a lifetime la cui mission è quella di cambiare il modo in cui la società vede e valuta le generazioni più anziane, esaudendo i loro sogni e raccontando le loro storie così da ispirare persone di ogni età.

È particolarmente interessante leggere come sia nata nel fondatore l’idea di questa associazione.

L’associazione è stata fondata da Jeremy Bloom, ex sciatore olimpionico, stella del firmamento del free-style, e ora membro della squadra americana di football Philadelphia Eagles, come tributo alla nonna Donna Wheeler.

I nonni svolsero un ruolo molto significativo nella sua vita, ma la “vision” per l’associazione la ebbe in Giappone dove stava svolgendo un campionato mondiale di sci.

Jeremy si trovava all’interno di un autubus molto affollato quando entrò una donna anziana. Immediatamente si alzarono tutti dai loro posti, la aiutarono ad accomodarsi, si inchinarono davanti a lei e si assicurarono che la donna trovasse un posto confortevole prima che l’autobus ripartisse.

L’ex sciatore aveva 17 anni e rimase profondamente colpito da tale manifestazione di rispetto- cosa molta rara negli Stati Uniti, a suo dire.

Non solo negli Stati Uniti, oseremo aggiungere. Il rispetto per gli anziani è la più alta espressione di civiltà e di comprensione del mondo, ma non sempre si professa tale attitudine e sentimento.

Fu così che negli anni a venire fondò Wish of a lifetime a cui ogni anziano può scrivere e formulare il proprio desiderio. Ad oggi ha finanziato più di 1000 storie in 50 stati. Tra gli ultimi desideri realizzati, quello della signora Olive  di 97 anni che, con il suo innato desiderio di apprendere, ha desiderato visitare la sede di Google per capire come si generasse la magia digitale.

Ominibus Omnes

La partecipazione delle persone della cosiddetta terza e quarta età alla vita attiva è un esempio di progresso e di benessere sociale e l’associazione marchigiana Ominibus Omnes accoglie la sfida lanciata da Jeremy con la creazione del Portale dei Desideri per la Terza e la Quarta età.

Raffaella Milandri, presidente di Omnibus Omnes, ha dichiarato che si tratta di un progetto studiato a fondo, con l’aiuto dei servizi sociali e degli esperti del settore. “Non ci proponiamo di risolvere problemi economici e materiali, ma di restituire il sorriso e la speranza,  e di esaudire dei desideri che a noi possono sembrare semplici, ma che per una persona avanti con gli anni, specie se in situazione di disagio e di solitudine, possono sembrare irraggiungibili”.

Invecchiamento attivo e solidarietà intergenerazionale

Ricordiamo che il 2012 è stato l’Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni, inaugurando una tematica fondamentale per il benessere sociale delle presenti e future generazioni.

A livello europeo, è stata creata la Age Platform, una agorà digitale che racchiude i migliori progetti relativi all’invecchiamento attivo e la solidarietà intergenerazionale.

A titolo esemplificativo citiamo il movimento The Age of No Retirement?’ – A national debate about the opportunities in a society where we live longer – movimento collaborativo per un cambiamento sociale positivo dell’età, a cui partecipano imprenditori, decisori politici, innovatori, designers, accademici e cittadini di ogni età che desiderano creare una società senza  barriere anagrafiche.

Per saperne di più
Wish of lifetime
Age Platform
Omnibus Omnes

The Age of No Retirement

 

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