Amelia Earhart. Pioniera di un’aeronautica pioniera

Amelia Earhart è famosa per essere stata la prima donna ad aver compiuto la traversata dell’oceano atlantico in aereo. Accadeva il 18 giugno 1928.

Una pioniera dei cieli di un’aviazione agli albori questa statunitense che nel 1920, ventitreenne, dopo aver compiuto un volo come passeggera decise che librarsi nell’aria sarebbe stato lo scopo della sua esistenza.

La sua biografia racconta che iniziò a lavorare per accantonare il denaro per le lezioni di volo che le saranno impartite da Anita Snook, altra pioniera dell’aereonautica e dopo 3 anni ottenne il brevetto di pilota.

Nel 1928, l’anno seguente alla prima trasvolata atlantica in solitaria compiuta da Charles Lindbergh, Amelia ripete l’impresa con Wilmer Sturz e Louis Gordon, a bordo di un Fokker; pilotava Sturz ma il volo la rendeva   la prima donna ad attraversare l’Oceano e divenne famosa come la Regina dell’aria.

Una fama che le permise di lavorare (scriveva, partecipava a conferenze, ebbe incarichi in compagnie aeree ed era protagonista di campagne pubblicitarie) quel tanto che le permise di dedicarsi al volo agonistico e al tempo stesso di promuovere l’aeronautica femminile.

Nel 1931 sposò lo scrittore ed editore George Putnam (aveva scritto un libro sulla trasvolata di Lindbergh) il cui supporto le permise di realizzare il suo grande obiettivo: attraversare in volo l’Atlantico in solitaria. Ci riuscì il 20 maggio del 1932, decollando da Harbour Grace negli Usa per atterrare a Culmore, in Irlanda, dopo 15 ore pilotando un Lockheed Vega. Prima donna in assoluto, secondo persona al mondo dopo Lindbergh.

L’impresa accrebbe la sua fama e le consegnò riconoscimenti massimi come la Legion d’Onore e la Distiguished Flying Cross dal Congresso degli Stati Uniti.

Ciò non la fermò; Amelia, sfidando sé stessa, si propose il conseguimento dell’obiettivo più alto: la circumnavigazione aerea del globo seguendo la rotta equatoriale, la più lunga.

Prese il volo il 1° giugno 1937 a bordo del bimotore Lockheed Electra con Freed Noonan che svolgeva il ruolo di navigatore. Dopo varie tappe in Sud America, Africa, India e Indocina, il 29 giugno erano in Nuova Guinea pronti ad attraversare l’Oceano Pacifico. Il 2 luglio decollarono da Lae verso Howland Island. Ma a circa mille chilometri dal punto di partenza si persero le loro tracce. Nonostante i soccorsi senza precedenti i resti di Amelia e Fred non vennero trovati. Dopo 22 giorni, il 24 luglio, Amelia avrebbe compiuto 40 anni.  Il 5 gennaio 1939 venne dichiarata legalmente morta.

La scomparsa dell’aviatrice ha suscitato varie supposizioni sulle cause dell’incidente le più probabili sono che l’areo sia precipitato: per un guasto meccanico o per l’esaurimento del carburante per un errato calcolo di navigazione.

Le analisi su presunti ritrovamenti di resti umani e dell’areo riconducibili potenzialmente alla Earhart e all’ Electra dal 1940 fino ai nostri giorni non sono ritenute valide.

Figura ampiamente frequentata dalla letteratura ( 20 Hrs, 40 Min o The fun of it e Last Flight, pubblicato dal marito Putnam) nel 2009 parte della sua vita è approdata sugli schermi cinematografici con il film di Mira Nair, dove Amelia (anche titolo dell’opera) è interpretata dalla 2 volte premio Oscar, Hilary Swank, accanto a Richard Gere nelle vesti di George Putnam.

Sono i resti del velivolo con il quale la Earhart è scomparsa?

A fine gennaio 2024 giunge la notizia che sono stati fotografati i resti di un velivolo a 5mila metri di profondità nel Pacifico, che potrebbero corrispondere a quello dell’aviatrice.

Le immagini sfocate dei resti del bimotore sono state scattate dalla Deep Sea Vision, società di spedizione robotica oceanica statunitense. L’amministratore delegato, Tony Romeo – ex ufficiale dell’intelligence aeronautica –, ha fatto perlustrare 6mila miglia del Pacifico, da un drone da 9 milioni di dollari, finanziato – come il resto della spedizione – con la vendita di immobili commerciali di sua proprietà.

Compiuta la perlustrazione una tecnologia sonar, dal profondo dell’Oceano ha restituito le immagini le quali, ha sostenuto Romeo a Sky News e ripreso dall’AGI, appartengono al velivolo di Earhart “perché non ci sono altri incidenti noti nella zona e certamente non di quell’epoca e con quel tipo di design della coda come si vede nell’immagine”.

Romeo si ripromette di tornare sul posto con una telecamera e un drone per un ulteriore indagine durante il 2024 o all’inizio del 2025.

Secondo l’AGI un’altra società di esplorazione oceanica la Nauticos, ha indagato tra il 2002 e il 2017 senza trovare niente.

 

 

 

Immagini: 1) l’aviatrice Amelia Earhart; 2) la notizia della transvolata dell’Atlantico in solitaria della Earhart, prima donna e seconda persona al mondo a compiere l’impresa; 3) l’attrice Hilary Swank e l’attore Richard Gere nei panni dell’aviatrice e del marito, lo  scrittore ed editore George Putnam, nel film ‘Amelia’ di Mira Nair, 2009 ; 4) gennaio 2024: le immagini forse attribuibili al bimotore bimotore Lockheed Electra tratte dalla pagina Facebook della Deep Sea Vision 

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