Economia circolare 2019. Quante storie

Il 12 dicembre 2019 a Milano presso la Fondazione Catella si è svolta la premiazione dei vincitori della 2° edizione del concorso Storie di Economia Circolare.

La cerimonia, condotta dal giornalista Riccardo Iacona e che ha visto la partecipazione di Valerio Rossi Albertini, ha visto premiare i seguenti operatori dell’informazione e della comunicazione: Salvatore Giommarresi per la categoria Fumetto, Elisa Cornegliani e Federico Baccini per la categoria Scrittura, Giuseppe Chiantera e Sara Muscogiuri per la categoria Video e Alessandro Romagnoli per la categoria Fotografia.

Il concorso, come abbiamo avuto modo di raccontare più volte ai nostri lettori, si propone di diffondere le storie delle aziende innovative che si sviluppano seguendo i criteri dell’economia circolare. Pertanto ogni concorrente. scegliendo la categoria espressiva a lui più consona, racconta una specifica nuova realtà lavorativa.

Le storie narrate dai vincitori 2019

Per la categoria Fumetto, Salvatore Giommarresi, da sempre sensibile alla carestia alimentare che l’ha portato a viaggiare e a essere testimone diretto di povertà e malnutrizione, ci parla del modello alternativo di alimentazione sostenibile che sembra risolvere problemi – che sembravano irrisolvibili – in vari Paesi del terzo mondo.

I suoi disegni – che definisce “una sorta d’infografica applicata al fumetto” – narrano la storia Solo Una che s’incentra sul Modello italiano di allevamento d’insetti commestibili (MAIC), l’iniziativa sperimentale finalizzata all’utilizzo sostenibile degli insetti commestibili, ritenuti una valida fonte proteica e che, secondo i dati Fao, sta risolvendo la malnutrizione di 2 miliardi di persone al mondo, l’equivalente di quasi un terzo della popolazione mondiale.  In Italia dopo 6 anni di studi e controlli, nel 2018, è nato il primo allevamento sperimentale d’insetti commestibili secondo il MAIC dal Centro per lo Sviluppo Sostenibile, le Università degli Studi di Milano e Torino e l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie.

Salvatore Giommarresi nel fumetto Solo Una si concentra su tale tematica parlandone in prima persona “tra me e me” affrontando “i miei dubbi e le mie certezze” per indurre il lettore a interrogarsi sulle proprie scelte alimentari e capirne le conseguenze, perché “non ci sono passeggeri sulla nave spaziale Terra. Siamo tutti parte dell’equipaggio”.

Denutrizione e malnutrizione fanno rima con la lotta contro lo spreco alimentare.  Avanzi di valore  di Benedicta Pretorino, vincitrice della categoria Radio, ci descrive l’attività volontaria di Avanzi Popolo una rete di persone che a Bari, ogni settimana, raccoglie le eccedenze di frutta, verdura, pane donate dai commercianti dei quartieri Madonnella e Picone, le portano alla sede della Caritas che provvede a ridistribuirle alle famiglie disagiate.

Ma il lavoro non si ferma qui. La rete di Avanzi Popolo si dedica anche alle attività didattiche e pedagogiche, andando per le scuole a insegnare il commercio equo, l’impronta ecologica dei prodotti, e ha creato e  gestisce la piattaforma digitale dove le persone possono scambiarsi gratuitamente il cibo avanzato, modello di welfare di comunità


Elisa Cornegliani e Federico Baccini, vincitori della categoria Scrittura, ci illustrano Junker, l’app che “classifica e scompone le diverse parti di cui si compone un imballaggio e ci guida a effettuare una corretta differenziata dei nostri rifiuti, posto che, nonostante l’impegno profuso, una differenziata sbagliata equivale a “una differenziata non fatta”.

Il funzionamento di Junker è semplice: basta inquadrare con la fotocamera del proprio dispositivo tecnologico il codice a barre dell’imballaggio e Junker, grazie al suo dabase di 1,5 milioni di prodotti e delle sostanze di cui sono composti, riconoscerà i singoli materiali che lo compongono e indicherà il modo giusto per smaltirlo.

L’app è stata progettata e realizzata dagli informatici Giacomo Farneti, Todor Petkov, Benedetta e Noemi De Santis. È usata sia dai singoli cittadini sia dai Comuni (600 gli abbonati).

Infine 2 premi associati a 2 realtà di economia circolare che già conosciamo: BAG, lo studio romano di architettura che progetta e realizza costruzioni in pietra, paglia, terra e legno e nei cantieri organizza workshop internazionali, raccontato attraverso il video vincente realizzato da Giuseppe Chiantera e Sara Muscogiuri; e il magico mondo di Sait Dursun, che nel Villaggio Globale di Roma, nel suo laboratorio di falegnameria DAY costruisce a mano giocattoli di legno con materiale recuperato. Storia riuscita d’integrazione, la bella vicenda del curdo Sait è fermata nello scatto di Alessandro Romagnoli, al quale è valso il premio nella categoria Fotografia.

Ai vincitori (nello foto sopra) sono stati assegnati premi per un totale complessivo di 15.500 euro. Il video vincitore verrà proiettato durante la 31a Edizione del Trieste Film Festival, che si svolgerà dal 17 al 22 gennaio 2020.

 

Le fotografie 1-2-3 e 4 sono state tratte dal sito Storie di economia circolare

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