Il Requiem di Fauré per le vittime del mare nostro

L’invito è partito dai coristi del Teatro Regio di Torino rivolto ai colleghi delle altre istituzioni nazionali: eseguire il Canto del Requiem di Gabriel Fauré “in memoria dei fratelli che sono nati in altre parti del mondo e che hanno trovato la morte nel mare nostro”.

E l’invito è stato raccolto da circa 80 cantanti dei cori del Teatro alla Scala, della Fenice, dell’Opera di Roma, del Maggio musicale fiorentino, dell’Arena di Verona e dell’Accademia di Santa Cecilia, tanto per citarne alcuni, che raggiungeranno Torino a loro spese e si esibiranno gratuitamente il 25 febbraio 2019, presso il Duomo, uniti alle voci di Roberto De Candia e Valentina Escobar, al pianista Carlo Caputo e al quintetto d’archi dell’orchestra Europa Galante, sotto la direzione di Fabio Biondi, intercalati dalla lettura dei brani  curati da Davide Livermore e dal Teatro Baretti.

Il Requiem in re minore – opera 48, nella versione per coro e pianoforte, composto dal francese Faurè  nel 1888, è stato scelto perché patrimonio comune a tutti i coristi, “così come il dolore per le vittime del Mediterraneo dovrebbe essere patrimonio comune” spiegano dalla Pastorale Migranti diocesana, organizzatrice della serata insieme al Comitato Nazionale delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, al Cine Teatro Baretti, alla Cigil di Torino ed Emergency.

Gli artisti volontari vogliono offrire una testimonianza sociale e civile e, al tempo stesso, invitare all’attenzione e alla riflessione su una tragedia che si consuma quotidianamente ma, quasi, silente: secondo i dati dell’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (OIM) dal 1° gennaio al 28 novembre del 2018 sono state 2.133 i migranti morti nel Mediterraneo.

Il concerto avrà inizio alle h. 21. L’ingresso è libero ma si raccoglieranno offerte che saranno devolute a Emergency.

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