Clima. Il 2020 delle attiviste e attivisti al di qua e al di là dell’Oceano

Si svolgerà a Torino, nella prossima estate, il 3° raduno internazionale del movimento Fridays For Future.

Il capoluogo piemontese è stato scelto tra una rosa di 20 città candidate di 25 Paesi europei e vincendo la finale sulla tedesca Dresda, con il 76% dei voti.

Lo rendono noto gli attivisti del movimento mondiale ispirato dall’attivista svedese Greta Thunberg, che venerdì 13 dicembre ha partecipato alla consueta manifestazione con i ragazzi FFF di Torino organizzata a Piazza Castello.

Il 3° raduno, che si svolgerà tra l’ultima settimana di luglio e la prima di agosto 2020 (la data esatta è ancora da definire) comprenderà 5 giornate, durante le quali avverranno incontri, conferenze, seminari con l’intervento di scienziati e ricercatori che spiegheranno le cause dei cambiamenti climatici,  gli scenari che si prospettano ma, soprattutto, le misure da adottare per superare la crisi climatica.

È prevista la partecipazione di circa 500 attivisti provenienti da tutto il mondo.

Nel frattempo a Washington

E a proposito di attivismo per la causa climatica, dall’altra parte dell’Oceano, l’attrice Jane Fonda mantiene le sue promesse.

Fondando il movimento Fire Drill Fridays nell’ottobre scorso, sempre su ispirazione di Greta Thunberg, aveva dichiarato che per 14 venerdì (il periodo del suo soggiorno a Washington per le riprese della serie Netflix, Grace and Frankie) sarebbe scesa in piazza, esattamente a Capitol Hill, per chiedere ai potenti della Terra di ascoltare la scienza.

Da allora così fa, regolarmente, e il 20 dicembre, alla vigilia del suo 82° compleanno, per la quinta volta è stata arrestata nel corso della protesta, definita per l’occasione fire-drill-birthday, come la stessa Fonda ha comunicato attraverso Twitter.

Con lei, in manette, anche John Hocevar, direttore della Campagna degli Oceani di Greenpeace e l’attivista Heather Booth.

I poliziotti hanno arrestato Jane e i suoi compagni di protesta, mentre, rivolgendosi ai presenti, si soffermavano sui danni alla salute provocati dall’inquinamento.

Gli indomiti attivisti e attiviste del clima sono pronti a continuare la loro battaglia. Come ha detto Greta Thunberg a Torino “Dobbiamo continuare, fermarsi non è un’opzione. Fra pochi giorni entreremo in una nuova decade, importantissima. Cosa faremo nei prossimi 10 anni influenzerà le nostre vite, quelle dei nostri figli e dei nostri nipoti. Il 2020 sarà l’anno dell’azione. Dobbiamo essere uniti”.

 

 

Fotografie dall’alto: 1) Torino, 13 dicembre 2019, l’attivista svedese Greta Thunberg 2)  Washington, 20 dicembre 2019, Jane Fonda protesta per salvare il clima e viene arrestata per la quinta volta

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