Inclusione. ESA cerca astronauti, anche disabili

L’Agenzia spaziale europea (ESA) cerca astronauti senza eclusioni di sorta; vale a dire per la prima volta saranno accettati anche candidati disabili fisici. Si tratta del Parastronaut Project, una selezione apposita realizzata con la consulenza del Comitato paralimpico internazionale.

Alla base della decisione dell’ESA c’è la consapevolezza che se non si “attinge a tutte le risorse possibili si fa “un danno” come ha dichiarato Luca Parmitano. “Esiste personale che pur essendo qualificato finora non ha avuto modo di accedere al volo umano spaziale” ha aggiunto l’astronauta, sottolineando la perdita individuale e generale che genera l’esclusione preconcetta dalla professioni.

Così l’ESA è pronta “a investire nella definizione dei necessari adattamenti dell’hardware spaziale per consentire anche ai professionisti disabili di servire come membri dell’equipaggio in una missione spaziale sicura e utile” sostiene il progetto Parastronaut, che non nasconde che ancora “ci sono molte incognite” e che l’unica promessa che l’Agenzia è in grado di fare è quella di “un tentativo serio e onesto di spianare la strada per gli astronauti con disabilità”.

Il primo passo dell’ESA è stato servirsi della tabella sviluppata dal Comitato Paralimpico, per classificare i diversi tipi e gradi di menomazioni, in particolare l’elenco delle menomazioni ammissibili.

I requisiti

Il bando di concorso specificherà che saranno accettate persone persone con un deficit degli arti inferiori (ad esempio amputazione o deficit congenito degli arti) o con un’altezza inferiore ai 130 centimetri.

Richieste: la cittadinanza di un Pese membro o associato all’ESA; la laurea specialistica o titolo superiore in scienze naturali, medicina, ingegneria, matematica, scienze informatiche; l’esperienza lavorativa almeno triennale post-laurea o il brevetto di pilota collaudatore sperimentale; la conoscenza della lingua inglese e la disponibilità a partecipare a esperimenti di bioscienza. Età massima: 50 anni.

Il curriculum vitae dovrà essere redatto in lingua inglese e in formato Europass,  accompagnato da una lettera motivazionale oltre al certificato aeromedico di idoneità per piloti privati. La documentazione dovrà essere inviata online tramite il sito apposito dell’Esa.

Oltre alle o ai componenti della squadra, sono previste, per la prima volta, anche le riserve.

L’annuncio dei nomi selezionati avverrà nell’ottobre 2022.

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