Il Parlamento Ue istituisce il Premio Daphne Caruana Galizia per il giornalismo

Nasce il Premio Daphne Caruana Galizia per il giornalismo. Ad annunciarlo David Sassoli, presidente del Parlamento europeo che sottolinea come il riconoscimento “vuole rendere omaggio a tutti coloro che hanno perso la vita per aver cercato la verità.
“Il premio sarà conferito a partire da ottobre 2021 – segue il comunicato di Sassoli – e i vincitori saranno selezionati da una giuria indipendente per garantire un giornalismo libero, indipendente e di qualità”.

Il 16 ottobre  2020 saranno trascorsi 3 anni dall’attentato dinamitardo che uccise la giornalista e blogger maltese, Daphne Caruana Galizia, per anni impegnata nelle inchieste contro la corruzione.

Nel suo famoso blogger Running Commentary,  Daphne riportava i risultati delle sue investigazioni, correlati dai suoi commenti personali. Popolare e controverso, il blog e la sua autrice furono al centro di tante battaglie legali. Nel 2010 la giornalista venne accusata di calunnia e diffamazione per aver criticato il magistrato Consuelo Scerri Herrera. L’inchiesta aperta dallo stesso giudice fu poi archiviata nel 2011.

Venne arrestata, invece, nel 2013, alla vigilia delle elezioni generali con l’ accusata di non aver rispettato il silenzio pre-elezioni: Daphne aveva postato un video che scherniva l’allora leader dell’opposizione il laburista Joseph Muscat (diventerà primo ministro fino alle sue dimissioni nel gennaio 2020). L’accusa era, evidentemente, una forzatura e, infatti, dopo l’interrogatorio della polizia, venne liberata.

Coraggiosa e indomita ricercatrice della verità, nel 2016, pur consapevole dei rischi che correva per la sua stessa esistenza, Daphne fu la prima giornalista a Malta a rivelare la notizia del coinvolgimento di alcuni membri del governo di Muscat nel sistema d’evasione fiscale internazionale, emersa dalla pubblicazione dei Panama Papers, il fascicolo di documenti digitalizzati che hanno svelato la rete internazionale di società off shore e dei beneficiari, alcuni strettamente collegati con i capi di governo di Malta e di  altri 40 e più Paesi del mondo.

Nell’aprile del 2017 Daphne proseguì l’approfondimento del filone dell’inchiesta sulle società off shore, con una serie di articoli con i quali accusava di reati finanziari la stessa moglie di Muscat. Fino al 16 ottobre, quando a soli 53 anni, morì nell’esplosione di una bomba posta nella sua auto a Didnija, nel nord dell’Isola di Malta.

L’omicidio della giornalista maltese ha suscitato da subito un’ ondata di sdegno e commozione nazionale e internazionale che si mantengono vivide del tempo.

Come dimostra l’istituzione del premio europeo, il quale ha sottolineato ancora David Sassoli “sarà organizzato senza interventi politici per garantire la sua indipendenza e la libertà di stampa”. E come dimostra il murale dedicato a Daphne Caruana Galizia realizzato a Ronchi dei Legionari (Friuli) e che sarà inaugurato ufficialmente il 16 ottobre 2020.

Realizzato dall’artista Massimo Raccozzi, su commissione dell’associazione Leali delle Notizie, l’opera raffigura la giornalista maltese attraverso il collage di articoli che parlano dei tanti giornalisti assassinati per aver compiuto il loro dovere di cronaca.

 

 

Immagini: 1 e 2) manifestazione in ricordo della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, uccisa nel 2017 da una bomba messa nella sua macchina; 3) il murale dedicato a Daphne, realizzato Massimo Raccozzi, a Ronchi dei Legionari (Friuli) per il 3° anniversario della sua scomparsa: raffigura la giornalista con il collage di articoli sui tanti giornalisti assassinati per aver compiuto il loro dovere di cronaca.

 

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