Il Parlamento europeo approva il disegno di legge sul ripristino della natura

Il Parlamento europeo ha approvato la proposta di legge Nature Restoration Law la prima indirizzata al ripristino delle aree naturali dell’Unione gravemente compromesse.

Un regolamento, evidenzia la Lipu, in grado di rispondere “al grave problema del degrado degli ecosistemi, una crisi che procede a una velocità allarmante, danneggiando la salute delle persone, l’economia e il clima.

La proposta di legge è stata approvata dal Parlamento con 336 voti favorevoli, 300 contrari e 13 astenuti e ora l’attendono i negoziati legislativi con il Consiglio che porteranno al testo definitivo. Una volta in vigore, in concerto con la Strategia Europea sulla biodiversità, offrirà una garanzia per il contrasto e la mitigazione fronteggiando la siccità, le inondazioni e gli altri eventi meteorologici estremi, che si registrano sempre più frequentemente e riducendo i rischi per la sicurezza alimentare.

No a nuove aree protette

Il testo, sostengono i deputati, non “impone la creazione di nuove aree protette nell’area dell’Unione, né blocca la costruzione di nuove infrastrutture per l’energia rinnovale”. Al contrario, riporta europarlmento.it, è stato approvato “un nuovo articolo che sottolinea come tali impianti siano in larga misura di interesse pubblico”.

Benefici economici per agricoltori e pescatori 

L’obiettivo della proposta di legge è di recuperare entro il 20230 almeno il 20% di tutte le aree terrestri e marine degradate dell’UE dell’oltre 80% degli habitat che versa in cattive condizioni e ciò “apporterebbe notevoli benefici economici, in quanto ogni euro investito si tradurrebbe in almeno 8 euro di benefici”.

Secondo i sostenitori del testo i pescatori e gli agricoltori “ne beneficeranno e verrà garantita una terra abitabile per le generazioni future”.

Prima della fine del mandato

“Ora dobbiamo continuare a lavorare bene, difendere la nostra posizione durante i negoziati con i Paesi UE – hanno concluso – e raggiungere un accordo prima della fine del mandato (2024, ndr) di questo Parlamento per approvare il primo regolamento sul ripristino della natura nella storia dell’UE”.

 

Immagine by Krivec Ales – pexels.com

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