Grande Arte al Cinema. Io, Claude Monet

Impression - soleil levantRitorna la “Grande Arte al Cinema” della Neo Digital.  Il 14 e 15 febbraio 2017 sarà proiettato il docu-film “ Io, Claude Monet” del regista Phil Grabsky. Biografia della vita e dell’arte del grande pittore francese, fondatore del movimento artistico Impressionismo.

Il nome al movimento deriva dal critico Louis Leroy, che in un suo articolo del 1874, commentò l’esposizione di quadri, nelle sale del fotografo Nadar a Parigi, di un gruppo di artisti.  Questi ultimi si erano riuniti sotto il nome “Societé anonyme des peintres, sculpteurs et graveurs“, gruppo di pittori formato dallo stesso Monet, oltre a Cézanne, Degas, Morisot, Renoir, Pissarro e Sisley.  Antiaccademisti e destinati a un futuro glorioso.  Un dettaglio che sfuggì al critico, il quale nel suo articolo li definì, con intenzioni dispregiative, “impressionisti”, richiamandosi al titolo del quadro di Claude Monet esposto, “Impression: soleil levant” (foto in alto).

A Leroy gli fece da controcanto il collega Jeles Castagnary il quale accolse la definizione d’impressionisti ma imprimendole la poetica del movimento. Scriveva infatti Castagary : “Questi pittori sono impressionisti nella misura in cui non rappresentano il paesaggio quanto la sensazione in loro evocata dal paesaggio […].  L’oggetto da rappresentare è lo stesso dei loro predecessori, ma i mezzi per tradurlo in immagine sono modificati. […]”.

Claude Monet (1840 – 1926), non si sentì mai attratto dai modelli classici, che snobbò fin dai tempi della sua formazione.  La sua grande musa ispiratrice era la natura, da rappresentare abbandonandosi all’istinto della visione subitanea, scevra dalle successive elaborazioni mentali.  Maestro del plein air, Monet si dedicò quasi esclusivamente ai paesaggi naturali e urbani  e a una costante ricerca delle mobili vibrazioni della luce e del colore. Un processo che lo condusse, nelle ultime opere, ad abbandonare il contatto con le forme.

Io, Claude Monet, locandinaL’Impressionismo, infatti, si contrappose all’accademismo della pittura ufficiale con nuovi valori pittorici e formali che si basavano principalmente nella rivalutazione della luce e del colore, rispetto all’impianto del disegno, ritenendoli i mezzi più adatti per esprimere le impressioni, nella loro forma più autentica, suscitate all’artista dalla natura che lo circondava.  Da cui, come abbiamo già visto con Monet, la predilezione per la pittura all’aperto, la pennellata rapida e l’abolizione del chiaro scuro.

Il docu-film di Grabsky, attraverso più di cento dipinti filmati in alta definizione racconta l’arte di Monet, il suo percorso creativo: dalle caricature, commercialmente apprezzate, fin quando da ragazzo, agli incontri che hanno segnato la sua carriera, al riconoscimento di maestro di fama internazionale.

Nello stesso tempo, attraverso le lettere di Monet, il film esplora e racconta la vita dell’artista, contraddistinta dai successi artistici ma anche segnata dalla depressione, dai problemi di salute, dai lutti e dalla complessa vita sentimentale.  Senza trascurare i luoghi che l’hanno ispirato. La tanto amata natura.

Il docu- film “Io, Claude Monet” è il secondo appuntamento dell’anno della rassegna “Grande Arte al Cinema”, curata e presentata dalla Nexo Digital.  Verrà proiettato esclusivamente i giorni 14 e 15 febbraio 2017.   Nel sito neodigital.it l’elenco delle città e delle relative sale cinematografiche dove sarà proiettato.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *