Taggato: social media

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Per New York i social media sono un pericolo per la salute pubblica

Prima città USA a dichiarare i social media un pericolo per la salute pubblica. Lo ha annunciato il sindaco Eric, Adams, che li ha definiti una “tossina ambientale”. La salute mentale dei giovani newyorkesi è “in declino da oltre un decennio”. Seguirà la convocazione delle aziende al Senato. E la denuncia

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Piattaforme social media miliardarie e minori allo sbaraglio

La prima inchiesta in grado di fornire stime sul numero di utenti minorenni sulle piattaforme sociali e sulle entrate pubblicitarie annuali che le procurano e che smentisce, secondo gli autori, la tanto proclamata autoregolamentazione che i social media affermano di applicare a protezione dei minori

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Psicologi esperti studieranno gli effetti dei social sui minori

La Commissione federale per le comunicazioni degli Stati Uniti ha annunciato l’assunzione di psicologi esperti entro il 2024 per studiare gli effetti dei social sui minori alla alla vigilia del voto del Senato al disegno di legge che ne proibirebbe l’uso durante le ore di lezione. Mentre 42 Stati denunciano Meta

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Scuole pubbliche vs. social network

Le scuole pubbliche di Seattle, città statunitense, fanno causa ai principali social network e al motore di ricerca Google. Chiedono il risarcimento dei danni alla salute mentale di milioni di studenti provocati dal loro uso

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Musei social o social democratici?

I social media diventano vettori di cultura, veri e propri mediatori museali che guardano non senza senso critico alle potenzialità delle piattaforme digitali. Quasi la totalità dei musei e siti archeologici presenti nel nostro paese ha un account ufficiale sui social più utilizzati, ovvero Facebook, Twitter, Instagram, TikTok. Specchietto per le allodole o un incentivo alla conoscenza?

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Fake news. La prima vittima della guerra è la verità

Fuori controllo le voci della menzogna su Internet. “Con l’opera di tante fabbriche della disinformazione e la complicità di milioni di utenti spesso ignari e pronti a farsi megafono di fake news altrui. Sui social network, a cominciare da TikTok, e soprattutto sulle chat private come quelle di Telegram, dilagano video con immagini di altri contesti, vecchi fatti di cronaca, film o perfino videogame attribuite alla guerra in corso”, confermando quando affermava Eschilo oltre 2mila anni fa