Giulio Regeni. Aspettando il 5 aprile in nome di tutte le sparizioni
Questo e quanto chiede Paola Regeni, unita al marito Paolo, nel corso della conferenza stampa convocata dal Presidente della Commissione dei diritti umani, Luigi Manconi.
Questo e quanto chiede Paola Regeni, unita al marito Paolo, nel corso della conferenza stampa convocata dal Presidente della Commissione dei diritti umani, Luigi Manconi.
“Quel corpo ha una firma, la firma della tortura di stato” ha dichiarato il portavoce di Amnesty International Italia, “e noi vogliamo sapere chi ha ordinato quella firma. Chi quella firma l’ha messa. Non accetteremo nessuna verità di comodo”.
Il 25 febbraio 2016, sit-in per Giulio Regeni, a un mese della sua scomparsa, organizzato da Antigone e dalla Coalizione Italiana Libertà e Diritti civili di fronte all’ambasciata egiziana a Roma, ore 14,00 in via Salaria, ingresso di Villa Ada.
Più di 4500 professori universitari ed insegnanti, in particolare dal Regno Unito e dall’Italia hanno firmato una petizione per il Presidente egiziano Abdel Fatah al-Sisi con la richiesta di prove imparziali relative alle torture e assassinio del ricercatore Giulio Regeni.