Fusione nucleare. Ottenuta l’accensione con il pareggio energetico

Scienziati del laboratorio californiano Lawrence Livermore National Laboratory (LLNL), sono riusciti per la seconda volta a condurre con successo un esperimento di fusione nucleare producendo più energia di quella utilizzata per provocare la reazione.

L’entusiasmante risultato era stato raggiunto, per la prima volta, il 5 dicembre 2022.

Da allora ha dichiarato Paul Rhien, portavoce del laboratorio statunitense “abbiamo continuato a eseguire esperimenti” fino al 30 luglio 2023, quando il test ha prodotto un “rendimento energetico maggiore”, rispetto a quello dello scorso inverno, aggiungendo che l’analisi dei risultati è in corso e saranno resi noti una volta completata.

Da molto tempo ricercatori di tutto il mondo (ricordiamo il progetto italiano) cercano di sviluppare la fusione nucleare ritenendola, in molti, l’unica alternativa energetica in grado di liberare l’umanità dalla dipendenza dai combustibili fossili, responsabili del riscaldamento globale.

Da non confondere con la fissione nucleare – la cui energia è liberata dalla scissione del nucleo di un atomo pesante, la fusione avviene con l’unione di due nuclei leggeri, come agisce il processo naturale delle stelle, compreso il Sole;  non comporta il rischio di incidenti nucleare e sarebbe una fonte illimitata ed economica.  Ma raggiungere la sua produzione su scala industriale, nonostante i test positivi, richiederà ancora moltissimo tempo.

I ricercatori del National Ignition Facility, che operano presso il laboratorio LLNL, realizzano i test con l’utilizzo di laser molto potenti, che richiedono un notevole consumo della rete elettrica, rendendo i test, complessivamente, operazioni in perdita.

Ma il risultato raggiunto fornisce la prova di un principio fisico immaginato decenni fa, il famoso pareggio energetico scientifico (che significa che ha prodotto più energia dalla fusione rispetto all’energia laser utilizzata per guidarla) e conferma l’importanza della ricerca della fusione nucleare come alternativa di energia pulita.

Paul Rhien ha diramato la notizia del riuscito esperimento, inviando una e-mail alla stampa americana, ed è stata inizialmente riportata dal Financial Times.

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