Musam. Dalla mongolfiera agli esploratori dello spazio
Il 2 dicembre 1804 Napoleone Bonaparte veniva incoronato imperatore da papa Pio VII a Parigi. E qui, esattamente davanti a Notre Dame venne innalzata la mongolfiera chiamata Ballon du Sacre (Pallone della Consacrazione), inventato dal francese André-Jacques Garnerin. Ma il 16 dicembre un vento forte ruppe i suoi ormeggi; il Ballon volò via per precipitare dopo 22 ore nel Lago di Bracciano.
Dopo 22 ore di volo, per 1200 chilometri, il grande pallone all’idrogeno precipitò nel Lago di Bracciano. nei pressi di Anguillara Sabazia (Roma). Nello stupore generale il Ballon aveva compiuto il primo tragitto aereo Parigi – Roma.
Oggi, considerato il più antico cimelio aeronautico conosciuto e unico superstite delle mongolfiere, il Ballon è esposto al Museo Storico dell’Aeronautica Militare (MUSAM) di Vigna di Valle, a Bracciano donatogli da papa Paolo VI. I resti del pallone aerostatico, infatti, era stati consegnati da subito al Papa e conservati nella Floreria Apostolica del Vaticano, fino al 1977, quando il 24 maggio venne inaugurato il Museo.
Il più antico museo storico dell’Aeronautica in Italia che sorge nell’Idroscalo, sulla sponda sud del lago di Bracciano dove nel 1904 per volere di Mario Maurizio Moris, maggiore del Genio e padre dell’aviazione italiana, venne avviato il Cantiere Sperimentale Aeronautico.
Nel giugno 2023, dopo 18 mesi di restauro e in occasione dei 100 anni dell’Aeronautica Militare, il MUSAN ha riaperto i battenti al pubblico, con una zona multimediale con simulatori di volo e realtà virtuale e con un nuovo percorso espositivo che si snoda, in ordine cronologico, attraverso 5 hangar che vedono esposti con abile perizia scenografica oltre 80 velivoli, oltre cimeli e documenti, e dalle cui ampie vetrate non si perde mai la vista del giardino (dove sorgono importanti monumenti) e del lago che costeggia le aviorimesse.
C’è l’emozionante storia del volo in Italia in questo magnifico Museo che siamo andati a visitare e fotografare e del quale, di seguito vi mostriamo un assaggio.

Monumento dedicato a Tommaso Dal Molin (1902 -1930), vittima durante il collaudo di un nuovo tipo di idrocorsa

Monumento ai caduti della spedizione al Polo Nord guidata dal generale Umberto Nobile. Il 25 maggio 1928, dopo 134 ore di volo su zone ancora sconosciute, precipitava sui ghiacci il dirigibile Italia e 8 persone dell’equipaggio rimasero uccise nello schianto e nei giorni seguenti.

I pionieri del volo. Il primo volo controllato della storia avvenne il 17 dicembre 1903, sulla costa atlantica degli Stati Uniti, protagonisti Wilbur e Orville Wright, 2 costruttori di bicilette di Dayton nell’Ohio. L’apparecchio, chiamato Flyer, era stato costruito da loro, motore compreso. Tempo dopo approfittando della presenza di Wilbur in Europa gli animatori del Club Aviatori, intenzionati ad aprire una scuola di aviazione, entrarono in contatto con lo statunitense, il quale accettò, in cambio della vendita di un Flyer, di addestrare a Roma i militari Caldera e Savoia. Le lezioni avvennero il 16 aprile del 1909, sul campo di Roma Centocelle.

Ansaldo SVA 5. Primo volo nel 1917, biplano monoposto, terrestre, costruito dalla società Ansaldo. Protagonista di imprese belliche e competizioni sportive, fu utilizzato per il celebre volo su Vienna, 1918 ideato e declamato da Gabriele D’Annunzio

Caproni CA. 3. Primo volo 1917. FIAT. Biplano, trimotore è considerato il primo bombardiere in campo

Macchi M.39, sviluppato dall’azienda aeronautica Macchi su commissione del Ministero dell’Aeronautica. Primo volo 1926, idrovolante, monoplano ad ala bassa, monoposto da corsa.

Campini – Caproni CC. 2. Progettato dall’ingegnere Secondo Campini e realizzato dalla Caproni, è stato uno dei primi velivoli al mondo monoreattore. Il motore era un Isotta Fraschini. Primo volo, 1940

SIAI S. 82PW, Marsupiale, primo volo 1938, trimotore ad ala bassa e carrello retrattile per bombardamento e trasporto

Savoia – Marchetti S.M. 79 trimotore, stabilì 26 record mondiale negli anni 1937-39, durante la Seconda guerra mondiale fu, per un periodo, il più veloce bombardiere medio del mondo. Per questo oltre per la sua linea gli Alleati lo avevano soprannominato Gobbo Maledetto

Lockheed F-104G, Starfighter primo volo 1960. Il primo italiano fu costruito dalla FIAT e volò per la prima vola il 5 ottobre 1962. Ne costruirà 199, dei quali 50 per la Germania e 25 per l’Olanda

Agusta –Sikorsky SH-3D/TS, elicottero detto del papa perché in servizio durante il pontificato di Paolo VI. Trasportava lo stesso pontefice e ministri per brevi tragitti, ma servì per le grandi emergenze come i terremoti del Friuli nel 1976 e dell’Irpinia 1980. Dismesso nel 2010, l’ultimo volo nel 2012 da Ciampino a Vigna di Valle

FIAT G.91 PAN. Progettato dall’ingegnere Giuseppe Gabrielli su richiesta della NATO di un caccia tattico leggero fu prodotto dalla FIAT Aviazione, poi Aeritalia. Il primo volo fu 1956. Si impose nella selezione effettuata dalla commissione NATO per la sua maneggevolezza e razionalità del sistema d’arma. Ma per motivi economici e politici finì per essere adottato dalle sole Italia e Germania. Il G.91 PAN (Pattuglia Acrobatica Nazionale) è la versione adattata che entrò nel 1963 al 313° Gruppo Frecce Tricolori

MB. 339 PAN AERMACCHI – in sostituzione del FIAT G.91. meno veloce ma più agile che ha consentito l’introduzione di nuove figure alle basse velocità, come il Volo Folle. Consegnato nel 1982, fece la sua prima apparizione l’11 maggio a Marsala
Da sinistra la tuta spaziale indossata dall’astronauta Roberto Vittori, a destra da Luca Parmitano
Informazioni sugli orari visitatori: Museo Storico di Vigna di Valle.
Immagini: Museo Storico dell’Aeronautica Militare (MUSAM) di Vigna di Valle, Bracciano. Fotografie by Osvaldo Lazzeri per abbanews.eu









