New York. L’eco murale italiano contro il razzismo e l’inquinamento

A contrastare il razzismo sempre più frequente nei confronti delle comunità asiatiche negli Stati Uniti si leva anche la voce italiana attraverso la street art.

Il murale Stand with us è il primo dipinto murario realizzato in Usa con la pittura cattura-smog Airlite, che trasforma ogni parete in un depuratore naturale, promosso dall’ente no profit Yourban2030 fondato dalla romana Veronica De Angelis e che a Roma ha realizzato eco opere ormai famose, come Hunting Pollution, l’OutSide considerata la più grande d’Europa, passando per il progetto Color4Acion che nel 2020 riunì vari street artist di tutto il mondo per raccogliere fondi per l’emergenza del Covid.

L’opera muraria è stata realizzata da Amanda Phingbodhipakkiya. In un’estensione di 400 metri quadrati si stagliano 3 donne che nelle intenzioni dell’artista come evoca già nel titolo ‘non siete soli’, recitano “una lettera d’amore dedicata alla comunità degli asiatici americani e delle isole del Pacifico”.
“L’arte ha la capacità di lenire il dolore – ha ricordato Amanda Phingbodhipakkiya all’Ansa – dare gioia e spingere le persone all’azione.”

Realizzata vicino all’Holland Tunnel, la galleria autostradale che collega New York e Jersey City, luogo simbolo per l’ambiente, perché una delle aree urbane più inquinate della città, sarà svelata il 5 giugno 2021, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.

Come tutti i progetti di Yourban2030, infatti, il messaggio della produzione artistica è duplice, esalta i diritti umani e civili e al tempo stesso richiama all’attenzione e alla cura dell’ambiente ed è attiva nell’emergenza climatica con Airlite, la tecnica di vernice che decompone le sostanze inquinanti.

Riporta l’Ansa che Stand With Us è in grado di neutralizzare ogni giorno le emissioni di 90 auto a benzina euro 6, come 4 ettari di bosco e assorbirà oltre 18 chilogrammi di CO2 al mese. “In linea con la mission di Yourban 2030” ha spiegato Veronica De Angelis, che s’ispira ai 17 punti dell’Agenda 2030, l’opera risponde agli obiettivi della carta globale nei suoi passaggi che rilevano la promozione, l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e ragazze (obiettivo 5) e il superamento delle disuguaglianze all’interno dei e fra i Paesi (obiettivo 10)”.

 

Immagine: New York, murale Stand with us, realizzato dall’artista Amanda Phingbodhipakkiya, promosso dall’ente no profit italiano Yourban 2030, dalla cui pagina Facebook è stata tratta l’immagine

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