Save Aleppo today! Salva Aleppo oggi!

epa05675936 The inhabitants of the eastern neighborhoods of the northern city of Aleppo are seen inspecting their belongings and houses, Syria, on 14 December 2016. The Syrian army claims they have managed to expel rebels from almost 99 percent of the eastern neighborhoods that have been under the rebels control since 2012. EPA/STR

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Cittadinanza attiva per fermare un genocidio che va oltre ogni ragione socio-politica e che chiama in causa le coscienze di ogni persona.Petizione su Change.orgSave Aleppo, today! Tomorrow will be too late for them”: Salviamo Aleppo oggi. Domani potrebbe essere troppo tardi, diretta ad Angelino Alfano, Paolo Gentiloni e al Governo italiano.

Il governo siriano ha ripreso a bombardare Aleppo. Gli scontri e i raid aerei sono ricominciati, nonostante il 13 dicembre fosse entrato in vigore un cessate il fuoco per permettere ai ribelli e agli abitanti di lasciare la città. Da cinque anni Aleppo è teatro di scontri tra le truppe di Bashar al Assad e i ribelli, che fino a poco tempo fa controllavano la parte est della città. Ribelli che volevano solo essere liberi, la più universale delle aspirazioni. In questi ultimi giorni la situazione ha raggiunto livelli drammatici ed Aleppo est è stata oggetto di azioni militari di una entità ed efferatezza inaudite.

Le persone ad Aleppo pregano che piova, così che gli aerei non possano volare e continuare a bombardare la città. I bambini di Aleppo Air-defense batallion bruciano copertoni per dirottare i bombardamenti altrove. Tutti gli ospedali nella parte est della città sono stati distrutti, non ne rimane nessuno funzionante. Corpi di persone ferite o morte giacciono sulle strade, nessuno ha il coraggio di recuperarli per paura di essere ucciso.

Ad Aleppo, tutti i siriani devono prima o poi scappare o morire. La guerra civile in Siria ha giù ucciso più di 500.000 civili. Di quante altre vite, ospedali e scuole distrutti c’è bisogno prima che sia fatto qualcosa contro i crimini di guerra in Siria?

Atrocità di ogni genere vengono commesse ogni giorno in Siria ed i leader mondiali hanno una responsabilità di fronte a tutto ciò. Hanno la responsabilità di agire!

Da cittadini italiani, chiediamo al nuovo Governo e particolarmente al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ed al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano di fare quanto possibile per spingere i Governi degli Stati coinvolti nelle azioni militari in Siria ad arrestare i bombardamenti ad Aleppo il prima possibile e permettere l’evacuazione dei civili dalle zone assediate.

“La storia non ci assolverà facilmente, ma questo fallimento ci impone di fare ancora di più per offrire alla gente di Aleppo la nostra solidarietà in questo momento” – Ban Ki Moon alla riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Per firmare la petizione

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