Olimpiadi 2024. Pittogrammi e break dance
Parigi svela i pittogrammi delle Olimpiadi che ospiterà nel 2024. Comprendono 62 immagini corrispondenti alle discipline sportive olimpiche e paralimpiche che gareggeranno.
Tra queste 62 ce ne sarà una nuova di zecca, la break dance, la danza nata nelle strade del Bronx di New York, negli anni Settanta.
Mantenendo le proprie peculiarità, improvvisazione inclusa, i finalisti – 16 B – girls e 16 B – boys – si sfideranno il 9 e 10 agosto 2024, in Place de la Concorde.
Molti si sono chiesti cosa c’entra la break dance con le Olimpiadi e se è possibile far confluire arte e sport. O se si preferisce sport e spettacolo.
Dopo le più comprensibili recenti ammissioni dello skateboard e del surf, il Comitato Olimpico, per richiamare il pubblico più giovane, ha inserito nella propria lista questa danza che ha cenni di kung fu ed alcuni che la sanno fare e bene provengono dalla ginnastica ritmica, ma rientra appieno nella cultura dell’hip – hop, insieme al rap, al DJing (l’arte di maneggiare i vinili e il mixer) e al graffitismo.
Espressione di un movimento artistico, genuina manifestazione della creatività urbana emersa dai Block party, le feste di strada organizzate dagli adolescenti afroamericani e latino americani orami cinquant’anni fa, insieme agli altri elementi, dagli anni Ottanta, valicando i confini di New Work, ha conquistato e rivoluzionato il mondo, facendosi fenomeno sociale ma anche e fortemente commerciale. Tanto da chiedersi se non sarà la break dance a comprarsi l’anima delle Olimpiadi e non il contrario come polemizzano i puristi dell’hip-hop.
Tutto nasce nel 1973, artefice il disc jockey giamaicano DJ Kool Herc che partecipava ai block party, al quale si attribuisce il conio del termine hip – hop e sicuramente quello di B-boys e b-girls, dove b sta per break, gli assoli di percussione che caratterizzano la base musicale di questa danza individuale, originariamente svolta all’interno di un cerchio di persone (cypher) e i cui partecipanti volteggiano a terra e saltano con acrobatica abilità.
In realtà come gli elementi dell’hip – hop, le sue origini sono più lontane. Prima dei Block party, sulle note di James Brown e del funk, dagli anni Sessanta gli adolescenti avevano iniziato a inventare quei moventi ‘a terra’ e ‘in piedi’, che saranno poi la peculiarità della break dance.
Anche i pittogrammi delle Olimpiadi furono creati negli anni Sessanta. Per i Giochi di Tokyo del 1964, fu necessario creare dei simboli che andassero al di là delle differenze degli alfabeti in modo da parlare a tutti.
Da allora ogni edizione ha i suoi pittogrammi. E i suoi colori: quelli di Parigi 2024 sono il rosa, il dorato, il blu e il bianco, con tracce di verde, rosso e viola, la loro grafia è geometrica ma i segni sono stati evoluti a simboli, a distintivi d’onore, secondo olympics.com.
Nella primavera 2024 la fiamma Olimpica, dopo la sua consueta accensione ad Olimpia, inizierà il suo viaggio passando di mano in mano nel corso della staffetta.
In Francia vi giungerà a bordo del vascello del XIX secolo Bélem, approdando a Marsiglia, prima tappa delle numerose prevista sul suolo del Paese ospitante, per giungerà a Parigi, per la Cerimonia di Apertura dei Giochi, il 26 luglio 2024.
- Nota: per chi volesse saperne di più sulla break dance italiana, sul canale YouTube è disponibile il documentario Il cerchio, the italian breaking experience (2015)
Immagini: 1) un B-boy mentre si esibisce in una piazza italiana; 2) i pittogrammi delle Olimpiadi di Parigi 2024


