Héros Africains: un videogioco per riscoprire la vera storia dell’Africa
Héros Africains è un videogioco di recentissima uscita che permette di creare storie immedesimandosi negli eroi della storia dell’Africa o affiancandoli in avventure che attraversano il tempo.
Il videogame, scaricabile facilmente e gratuitamente su smartphone, consente di scegliere sia le epoche sia le aree geografiche del Continente, per vivere grandi ed epiche imprese, come fondare città, combattere per la conquista dei diritti, risolvere grandi problemi ed enigmi.
Realizzato da NET-INFO, una scuola laboratorio con sede a Tunisi pioniere nella formazione professionale, Heros Africains è stato voluto e concepito dall’Unesco con lo scopo di aiutare i giovani africani (ma non solo) a conoscere la loro storia, depurata da ogni stereotipo razzista e coloniale e ad approfondendo il suo contributo al progresso generale dell’umanità. S’intende anche di generare il senso comune per tutti i popoli di origine africana sparsi per il mondo.
Il progetto del videogame è uno dei risultati degli 11 volumi della Storia Generale dell’Africa realizzati dall’Unesco in quasi 60 anni di ricerca, con i contribuiti di circa 400 storici, il cui odierno coordinatore scientifico è Augustin Holl, archeologo e antropologo del Camerun di fama internazionale, da sempre impegnato in esplorazioni in molte zone africane che hanno portato alla luce l’origine locale di innovazioni culturali come l’agricoltura e la metallurgia del ferro.
Per ora sono 10 gli eroi presenti nel videogioco Héros Africains, ma si ipotizza che potrebbero diventare una pletora di re e regine, eroi ed eroine, fino a 2 o 3 per ciascuno dei 54 stati africani
Tra i 10 eroi troviamo Sundiata Keita (1217 circa – 1255) che ci piace ricordare non soltanto in quanto fondatore dell’Impero del Mali nel XIII secolo, ma come autore della Carta di Mandé, la Costituzione dell’impero, la quale, organizzando sia la coesistenza tra il potere e i cittadini, tra le persone e le generazioni sia la gestione delle risorse naturali, declina il rispetto dei diritti umani.
La Carta di Mandé
La Carta di Mandé, scoperta negli anni Novanta e iscritta dall’Unesco nella lista del patrimonio immateriale dell’umanità, è ancora oggi poco conosciuta persino in Africa. Eppure rappresenta uno dei primi atti formali a proclamare la libertà dell’individuo, fondandosi sui principi di uguaglianza e sui valori della solidarietà contro ogni forma di prevaricazione: una tappa fondamentale nella storia dell’Africa.
“Ogni vita umana è una vita, non ce n’è una superiore a un’altra” e soprattutto “lo spirito dell’uomo vive grazie a tre cose: vedere ciò che ha voglia di vedere, dire ciò che ha voglia di dire, fare ciò che ha voglia di fare, perciò ora ciascuno risponde della sua persona, è libero nei suoi atti, nel rispetto delle leggi del suo paese” sono tra gli articoli della Carta di Mandé (in versione originale Kouroukan Fouga).
L’esistenza di Sundiata Keita e le sue imprese – oltre ad essere narrate dalle famiglie di griot (cantori che trasmettono oralmente la storia di padre in figlio) dell’Africa Occidentale nel corpus denominato Epopea di Sundiata –, sono confermate da fonti arabe certe, come lo storico Ibn Khaldun del XIV secolo.
Qualche anno fa il celebre scrittore senegalese Cheikh Hamidou Kane raccontava che, nella seconda metà degli anni Novanta, l’Associazione delle radio rurali — diffusissime in Africa anche nei luoghi più remoti — organizzò un convegno a cui parteciparono griot, sociologi e ricercatori provenienti da diversi Paesi del continente. Una notte, i griot recitarono a turno la loro versione dell’Epopea di Mandé e si resero conto che la stessa storia era stata tramandata in forma comune oltre che nel Mali in Guinea-Bissau e in Senegal, nonostante la grande distanza che separa i due Paesi. A quel punto un magistrato, egli stesso griot, ne trascrisse il testo e lo tradusse in francese, ottenendo un successo immediato.
La Carta di Mandè è coeva alla Magna Carta introdotta in Inghilterra nel giugno 1215 dal re Giovanni d’Inghilterra, ancora oggi simbolo della libertà della persona e ispiratrice della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo proclamata nel 1948 dall’Assemblea delle Nazioni Unite.
Immagine del videogioco Héros Africains voluto dall’Unesco per diffondere la vera storia dell’Africa, poco conosciuta nello stesso continente
