Non stiamo perdendo tempo. Stiamo cambiando il mondo

Secondo gli organizzatori erano in 25mila i ragazzi di Fridays for Future a Piazza del Popolo (Roma) il 19 aprile 2019. Con loro c’era Greta Thunberg, l’attivista svedese leader del movimento ambientalista, che ha parlato dal palco a pedali, alimentato da oltre 120 biciclette.


In piazza, rigorosamente di venerdì, non ci sono solo studenti e studentesse: l’età dei manifestanti è trasversale, dai bambini in su.  Senza bandiere ma con tanti cartelli colorati, la richiesta unanime  rivolta ai politici è, ancora una volta, “di fare presto perché il clima è già cambiato”.
Ma ci vuole pazienza e tenacia.  Lo dice Greta dal palco: “Negli ultimi 6 mesi milioni di studenti hanno scioperato per il clima ma niente è cambiato. Le emissioni stanno ancora crescendo e non c’è nessun cambiamento politico. Dobbiamo prepararci a lottare per molto tempo e non basteranno settimane e mesi, ma ci vorranno anni”.


“Dicono che stiamo perdendo tempo – incalza Greta, risoluta con i detrattori – ma noi diciamo che stiamo cambiando il mondo, in modo da poterci guardare indietro e dire che abbiamo fatto tutto il possibile. Continuiamo a combattere per il nostro futuro. Grazie Roma, grazie Italia”.


Prima  di Greta hanno parlato i ragazzi e le ragazze di Fridays for Future Italia, gli stessi che organizzano ogni venerdì, nelle proprie città, gli scioperi per il clima. E si è esibito Andrea Satta dei Têtes de Bois con la canzone Non c’è più tempo, il cui testo si rifà al messaggio di Greta. Del gruppo musicale è anche l’idea del Palco a Pedali.

Tra il pubblico, parole elogiative per Greta, alla quale viene riconosciuto il grande merito di essere riuscita a mettere al centro dell’attenzione il problema climatico. Mentre girano i ragazzi con i bussolotti per raccogliere denaro che si sommerà a quanto raccolto, giorni prima, con la campagna fondi lanciata sulla piattaforma GoFundMe, per coprire i costi della manifestazione.


In piazza anche 4 gazebo dove, dopo gli interventi sul palco, si continuano a svolgere attività musicali, artistiche e letterarie.

Il prossimo appuntamento internazionale sarà il 24 maggio 2019, quando avrà luogo il 2° sciopero globale per il clima.

Due giorni prima

al Senato – Il 18 aprile, Greta Thunberg si era recata a Palazzo Madama, accolta dalla presidente Elisabetta Alberti Casellati.

Intervenendo al Senato, l’attivista svedese è stata severamente sincera. “Kennedy disse ‘andiamo sulla Luna’ e dopo qualche anno ci si andò. Notre Dame è andata a fuoco e in poche ore si sono trovati i soldi per ricostruirla. Quando vogliamo fare una cosa, i mezzi li troviamo. Il problema è che nulla viene fatto per fermare la distruzione del clima” non ha esitato a dire Greta alla platea del Senato. Eppure, ha proseguito “sappiamo cosa dobbiamo fare: fermare i gas serra. Ma la crisi climatica è la più difficile da affrontare, perché la nostra economia dipende dalle fonti fossili che distruggono l’ecosistema”. Nonostante i milioni di studenti coinvolti nello sciopero per il clima, niente è cambiato, né ci sono, sostiene Greta, cambiamenti in agenda. “Allora perché le persone importanti si congratulano con noi? Siamo scesi in piazza non perché possiate farvi i selfie, ma perché agiate. Vogliamo rimpossessarci dei nostri sogni e delle nostre speranze”.

L’anfitriona Casellati si è complimentata con Greta per il suo impegno e per il suo coraggio.

l’incontro con Francesco – La tre giorni romani dell’attivista svedese iniziano a Piazza San Pietro.

Il 17 aprile  Greta ha partecipato all’udienza generale di papa Francesco, con il cartello con scritto Join the climate strike (Unisciti allo sciopero per il clima).

Al termine dell’udienza Bergoglio le si è avvicinato e stringendole la mano l’ha incoraggiata a seguire con la sua battaglia. Greta invece ha ringraziato il pontefice per il suo impegno a favore della questione climatica.

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