Clima. Il secondo sciopero globale per il futuro delle nuove generazioni

I ragazzi e le ragazze del movimento studentesco Fridays For Future si preparano per il prossimo sciopero globale sul clima, previsto per il 24 maggio 2019.

L’occasione per la prossima manifestazione mondiale è stata decisa all’indomani del primo sciopero condotto con successo il 15 marzo 2019 e dopo aver incassato l’appoggio degli scienziati tedeschi, austriaci e svizzeri: riuniti sotto l’hashtag  #Scientist4Future  hanno spiegato nella seguente nota: “Molti giovani hanno cominciato a chiedere la salvaguardia del clima e delle risorse naturali. Sulla base delle nostre conoscenze, affermiamo che queste preoccupazioni sono giustificate e supportate dalla ricerca scientifica. Le misure attualmente applicate per la tutela del clima, della biodiversità, delle foreste, del mare e del suolo sono lontane dall’essere sufficienti”(qui, il documento integrale)

Friday for Future, lanciato da Greta Thunberg, nelle sue istanze ha sempre fatto riferimento alle tesi scientifiche, prendendo le mosse dal Rapporto Global Warming 1,5° dell’IPCC, pubblicato nell’ottobre 2018, redatto da oltre 90 autori di 40 Paesi e che raccoglie 6mila riferimenti scientifici. Il rapporto esclude categoricamente la possibilità di sforamento del rialzo della temperatura globale a 2° C (ipotizzata negli Accordi di Parigi): senza tanti giri di parole afferma che la specie umana si può salvare dal surriscaldamento globale soltanto a 2 condizioni: se si supera soltanto di 0,5° l’attuale aumento di 1° C di media già raggiunto e se si applicano tempestivamente le misure per raggiungere l’emissione 0 dei gas serra entro il 2050.

Ed è quello che chiedono i nostri ragazzi e ragazze.  Ogni venerdì scioperano per chiedere di avere un futuro. Niente di più e niente di meno.

Riferimenti: fridaysforfuture.org; facebook.com/events

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