Un calcio per la solidarietà. Aspettando il 20 giugno

Alessandro Gassmann partita calcio UNHCRDomenica 18 giugno  2017 (ore 17.00), allo Stadio Tre Fontane di Roma (Via di Tre Fontane 5), l’UNHCR Italia – Agenzia ONU per i Rifugiati) organizza una partita di calcio speciale.

A sfidarsi, Liberi Nantes, la squadra composta da rifugiati e richiedenti asilo, e una selezione di stelle del calcio capitanate da Sulley Muntari e altri ex campioni quali, tra gli altri, Simone Perrotta, Damiano Tommasi e volti noti dello spettacolo, tra i quali: Francesco Pannofino e Diego Bianchi.

Ad Alessandro Gassmann  (nella foto in alto) il calcio di inizio.

Un intermezzo musicale sarà a cura della Piccola Orchestra di Torpignattara, orchestra multietnica formata da immigrati di seconda generazione.

Partita di calcio Giornata RifugiatoSensibilizzare l’opinione pubblica sui rifugiati in Italia e sui motivi che li costringono a fuggire dal proprio Paese. Riconoscere il ruolo chiave dello sport come strumento di aggregazione e integrazione fra rifugiati, richiedenti asilo e comunità ospitanti. Nasce con questi obiettivi Champions #WithRefugees, la partita di calcio organizzata dall’UNHCR con il sostegno dell’Associazione Italiana Calciatori (A.I.C.) e Liberi Nantes per prossima la Giornata Mondiale del Rifugiato che si celebra il 20 giugno.

Il 2016: l’anno peggiore

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dall’UNHCR, Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati il 2016 è stato l’anno nel quale si è registrato il maggior numero di rifugiati.
I motivi delle migrazioni forzate sono da ricercare nelle guerre, violenze e persecuzioni.
65,5 milioni di persone costrette a scappare dalle proprie case è il numero riportato dall’indagine Global Trends 2016  condotta, come ogni anno, dalla stessa Agenzia.

Rifugiato giornata del rifugiato 20 giugnoLa causa principale dell’incremento del fenomeno dei rifugiati è costituito dal conflitto in Siria (5,5 milioni), al quale si sta affiancando il conflitto nel Sud Sudan.

Guerre che determinano anche il fenomeno delle persone sfollate all’interno del loro Paese (il numero più consistente del totale complessivo) che vede 40,3 milioni vittime di questo problema soprattutto in Siria, Iraq e Colombia.
Tra i rifugiati si annoverano anche i richiedenti asilo. In attesa della protezione internazionale come rifugiati sono 2,8 milioni di persone nel mondo.

Purtroppo i bambini rappresentano la metà dei rifugiati a livello mondiale, un numero segnala l’Agenzia approssimativo per difetto.

Complessivamente le nazionalità delle persone che scappano – vuoi all’estero, vuoi all’interno del proprio Paese – sono i siriani (12 milioni), i colombiani (7,7 milioni), gli afgani (4,7 milioni), gli iracheni (4,2 milioni) e sud-sudanesi (3,3 milioni).

L’indagine Global Trends conclude informandoci che 65,5 milioni di rifugiati equivale alla media mondiale di 1 persona ogni 113: costretta ad abbandonare la propria casa.

Il rapporto viene redatto annualmente secondo i dati raccolti dalla stessa UNHCR, dal partner Internal Displacement Monitoring Centre  e dai governi e pubblicato il 19 giugno,  vigilia della Giornata Mondiale dei Rifugiati.

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