Gas naturali e nucleare sono energie sostenibili?

La Commissione europea ha proposto che gli investimenti in energia nucleare e gas naturale siano considerati sostenibili nella fase della transizione ecologica e il 1° gennaio 2022 ha annunciato di aver avviato una consultazione in merito con i Paesi dell’UE e gli esperti della Piattaforma di finanza sostenibile.

“Tenendo conto dei pareri scientifici e dell’attuale progresso tecnologico, nonché delle diverse sfide alla transizione tra gli Stati membri, la Commissione ritiene che il gas naturale e il nucleare possano svolgere un ruolo per facilitare la transizione verso un futuro basato prevalentemente sulle rinnovabili” dice la nota dell’Esecutivo comunitario nella quale spiega che tali fonti energetiche dovrebbero rientrare nella classificazione del quadro della tassonomia* verde dell’EU,  a condizioni chiare e rigorose ma come contributi riconosciuti per una più rapida transizione verso la neutralità climatica.

La Commissione ha proposto, dunque, nella sua bozza-piano, che gli investimenti nelle centrali nucleari che ricevono il permesso di costruzione prima del 2045 siano considerati verdi e che il gas naturale sia considerato sostenibile purché provenga da energie rinnovabili (biogas) o abbia basse emissioni entro 2035.

Il nucleare non produce CO2 ma ha il problema delle scorie radioattive.

Gli Stati membri e gli esperti della piattaforma di finanzia sostenibile hanno tempo fino al prossimo 12 gennaio per inviare a Bruxelles i loro contributi che saranno analizzati dalla Commissione che provvederà poi ad adottare formalmente l’atto delegato entro la fine di gennaio.

Successivamente, il testo dovrà essere approvato a maggioranza semplice dal Parlamento europeo e a maggioranza qualificata dal Consiglio, ovvero approvato da almeno 20 paesi dell’UE e che rappresentano il 65% della popolazione dell’UE.

Il Consiglio europeo, com’è noto, è formato dai capi di Stato o di governo dei Paesi membri che già mostrano pareri contrastanti in merito alla proposta della Commissione.

La Spagna si oppone che gli investimenti in una delle 2 fonti siano classificati sostenibili. Così la Germania che proprio il 31 dicembre scorso ha chiuso 3 siti nucleari ed è in procinto di spegnere definitivamente i 3 ancora in funzione, rispettando il programma deciso nel 2011, a seguito del disastro di Fukushima (Giappone), dall’allora cancelliera, Angela Merkel.

La Francia è favorevole alla proposta della Commissione, insieme con la Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Ungheria, Polonia , Romania, Slovacchia, Slovenia, Estonia, Olanda, Belgio e Svezia.

L’Italia,  al momento dibatte sulle varie opinioni dei partiti e non ha raggiunto una posizione unanime.

 

*La tassonomia è la disciplina che si occupa della classificazione della gerarchia degli elementi animati o inanimati. La tassonomia verde dell’Unione Europea è la classificazione delle attività economiche che possono essere considerate sostenibili.

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