I Giardini reali di Venezia. Una vera rarità
I lavori di restauro dei Giardini Reali di Venezia era iniziati nel 2014 e terminati e aperti al pubblico nel dicembre 2019, alla vigilia, come tutti ci ricordiamo, di una nuova chiusura – ma questa volta per quasi tutto il mondo – per la pandemia da Covid 2019.
Soltanto quest’anno, dunque, questa magnificenza affacciata sul Bacino marciano e collegata a Piazza San Marco con il ponte levatoio, ha iniziato a offrire la sua bellezza al pubblico ricevendo, con i Giardini di Villa della Pergola di Alassio, il titolo di parco più bello d’Italia 2022.
Breve storia
I Giardini Reali della città lagunare sono una vera rarità: voluti da Napoleone e dal suo viceré Eugenio di Beauharnais che designarono le Procuratie Nuove a Palazzo Reale, con il progetto dell’edificio affidato all’architetto Antolini, a cui seguì Mezzani, e il giardino pensato dove già si estendevano i granai di Terra Nova, per ottenere il loro affaccio sul Bacino di San Marco.
Correva l’anno 1806, e il giardino che doveva essere il prolungamento delle Procuratie Nuove era stato concepito con il classico disegno all’italiana, risistemato e ampliato già l’anno seguente. Mutò aspetto, infatti, con la caduta dell’imperatore francese e il ritorno degli austriaci (1814) i quali, assecondando la moda dell’epoca, vollero un disegno all’inglese.
La fama, il declino, la rinascita
Famosi anche come i Giardini di Napoleone, sono stati per lungo tempo uno dei motivi di vanto della già bellissima Venezia, poi sopraggiunse il declino.
Ci è sconosciuto il motivo per cui furono lasciati a se stessi dalla metà del secolo scorso, fino allo stravolgimento dei connotati botanici e architettonici.
Finalmente nel 2014, l’Agenzia del Demanio e la Città di Venezia hanno affidato alla Fondazione Venice Gardens Onlus il compito del loro restauro e della conservazione nel tempo.
Oggi, grazie ai progetti degli architetti Paolo Pejrone e Alberto Torsello – che hanno ripreso i disegni dei colleghi C. Aymonino e G. Barbini – i Giardini Reali hanno recuperato tutta la loro rilevanza storica e paesaggistica, quest’ultima arricchita con la piantumazione di nuove specie vegetali. Uno scrigno verde nel cuore della città.
Immagine: Venezia, un angolo dei Giardini Reali – photo tratta da Facebook

