Gomorra conquista il New York Times

la-serie-gomorra-conquista-il-nytPer la prima volta nella classifica che il giornale statunitense New York Times, riversa annualmente alle migliori produzioni televisive “The Best tv shows”, viene inserita una serie italiana: Gomorra.
La lista è rivolta alle grandi produzioni seriali internazionali e la serie italiana vi appare alla terza posizione: è stata in grado di competere, quindi, con mostri economici alla stregua di House of cards e Games of thrones.
Il Nyt ha riservando a Gomorra il seguente lusinghiero giudizio: ”Una miscela irresistibile di velocità, tensione, atmosfera desolata e cruda violenza. Una produzione capace di far avvertire la sua matrice europea in mezzo alla lunga mitologia di gangster movie italiani e americani, grazie ad un realismo lirico che non trova pari in alcun altro titolo in onda sulla TV americana”.

Ma è solo l’inizio

iGomorra, una produzione Sky Italia e Cattleya, tratta dal famoso libro omonimo dello scrittore e giornalista napoletano Roberto Saviano, è stata venduta a oltre 150 paesi, ottenendo riconoscimenti e successo di pubblico e di critica. Negli Usa va in onda da pochi mesi sulla Sundance TV.

Il successo internazionale di Gomorra segna un progresso rilevante per tutto il settore produttivo italiano che, possiamo immaginare, saprà tenere l’alta posizione conquistata considerando la fortuna che già godono le serie televisive di quest’autunno come l’anglo-italiana I Medici (Rai 1 in onda ottobre – novembre 2016), già venduta all’estero e The young pope, prima stagione della serie televisiva italo-franco-spagnola.

Quest’ultima ideata e diretta da Paolo Sorrentino, è recentemente andata in onda in Italia sul canale satellitare Sky Atlantic che l’ha trasmessa in contemporanea in Germania e in Austria nelle versioni locali e dopo pochi giorni in Gran Bretagna e Irlanda, mentre in Francia è stata trasmessa dal Canal+ co – finanziatore del progetto (oltre a Sky) insieme al canale statunitense Hbo che la manderà in  onda dal 15 gennaio 2017.

The Young Pope

the-young-popeThe young pope, del cui cast internazionale spiccano attori di fama mondiale come Jude Lowe, (foto a sinistra) Diane Keaton e il nostro Silvio Orlando, è stata già venduta in oltre 80 paesi.

In Italia la serie, com’è noto, ha suscitato vivacità di commenti e critiche controverse, ma grande interesse e un oggettivo riconoscimento a Paolo Sorrentino per aver fatto non solo “grande televisione” ma anche “grande cinema”, con una storia potente, scrittura curata e profonda, ricca di dettagli, citazioni e riferimenti teologici, dove l’interesse dell’autore sembra concentrarsi più sul lato umano dei personaggi che sulla loro funzione clericale, raccontata attraverso la magnificenza d’immagini tipiche del cinema del regista napoletano.

Azzardiamo che il debutto italiano nella lista del New York Times, non sia che la prima di una serie di volte.

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