Il ponte Farnese di Michelangelo terminato dalla comunità

Roma – I cittadini sono stati chiamati per terminare, dopo oltre 400 anni, il ponte Farnese che nelle intenzioni del Gran Cardinale Alessandro Farnese avrebbe dovuto collegare Villa Farnesina con Palazzo Farnese. Lo commissionò a Michelangelo Buonarroti ma non venne mai terminato e ne rimane testimonianza soltanto con un arco su via Giulia.

Oggi il progetto è stato ripreso dall’artista Olivier Grossetête, famoso per le su Costruzioni monumentali collettive, il quale ispirato dal disegno michelangiolesco realizzerà un ponte lungo 18 metri in cartone riciclabile che rimarrà sospeso sul fiume Tevere sorretto da 3 palloni gonfiati a elio.

Il workshop con i volontari di tutte le età  che hanno aderito al progetto  si svolgerà dall’8 all’11 luglio 2021 a Villa Farnesina, mentre il 13 – dopo che  le varie parti del monumento saranno state messe insieme sulle banchine all’altezza di Ponte Sisto – il ponte conquisterà il cielo romano fino al giorno 18 (anticipato al 15 luglio), quando i volontari (ma saranno invitati anche i passanti) lo smonteranno per consegnare il materiale al riciclo. Coinvolti anche gli studenti delle Università Roma 3 e La Sapienza che presenteranno e racconteranno il significato artistico dell’opera ai cittadini e turisti di passaggio.

Il francese Olivier Grossetête ha realizzato centinaia di costruzione monumentali partecipative in giro per il mondo coinvolgendo migliaia di cittadini. In Italia si ricordano le opere Mattoni realizzata a Matera nel 2018 ispirata ai famosi Sassi della città e, già a Roma nel 2019, il rifacimento del Teatro Marcello.

Il Ponte Farnese è promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia, la quale, in occasione del restauro della propria sede, Palazzo Farnese per l’appunto, ha ideato una serie di eventi artistici che si svolgeranno per tutta la durata dei lavori e s’incentreranno sulla storia del prestigioso edificio.

Voluto dal Gran Cardinale Alessandro, Palazzo Farnese fu progettato dall’architetto Antonio da Sangallo il Giovane. I lavori iniziarono nel 1514 e, dopo una lunga sosta a causa del famigerato Sacco di Roma del 1527, furono ripresi nel 1541 e il Farnese – nel frattempo diventato papa Paolo III – volle aggiungere al progetto originario la creazione della piazza antistante che ancora oggi porta il suo nome.

Diventato proprietà dello Stato Italiano, dal 1936 Palazzo Farnese è affittato per 99 anni dalla Francia per una cifra simbolica che rappresenta la concessione della Francia alle stesse condizioni dell’Hotel Hôtel de La Rochefoucauld-Doudeauville di Parigi, dove ha sede l’Ambasciata italiana in Francia.

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