Unibo. Mozione per il cessate il fuoco immediato
Il Senato Accademico dell’Università di Bologna approva una mozione per il cessate il fuoco immediato in tutti conflitti.
Approvato all’unanimità, il documento fa appello a tutti gli organismi internazionali perché si adoperino a raggiungere la sospensione delle ostilità e chiede l’apertura di canali diplomatici e corridoi umanitari, oltre ad aiuti accademici per studenti, ricercatori e docenti universitari palestinesi, da mettere così fine alle morti di migliaia di civili ed al bombardamento di intere città.
Nella mozione approvato c’è la richiesta di adesione all’appello per aprire canali diplomatici e corridoi umanitari e sanitari, per aiutare i civili bisognosi di soccorso e scongiurare epidemie, nonché per la liberazione degli ostaggi detenuti da tutte le parti.
Inoltre, ci si impegna a predisporre aiuti accademici per studenti, ricercatori e docenti universitari palestinesi, così come programmi di mobilità per studio o ricerca o anche per percorsi di specializzazione, in analogia a quanto già realizzato per altri conflitti.
Infine, la mozione approvata sollecita a consolidare e rafforzare un costante processo di ricognizione delle collaborazioni in atto, anche in prospettiva di ethical procurement, al fine di prevenire ogni comportamento potenzialmente lesivo dell’immagine, della reputazione e dei valori statutari dell’Ateneo.
Un impegno, questo, in linea con il nuovo Codice etico e di comportamento di Ateneo, che nel suo Preambolo richiede di osservare e promuovere “una cultura della consapevolezza e della responsabilità rispetto al tema del duplice uso dei risultati della ricerca, al fine di individuare i relativi rischi e minimizzare gli eventuali danni, nel rispetto della normativa nazionale, europea e internazionale”. (fonte: unibo.it)
Immagine: Bologna, marzo 2022, facciata della cittadella dell’Alma Mater