Strage di Bologna. Il cerchio si chiude
2 agosto 2025, oggi sono 45 anni dalla Strage della Stazione di Bologna, il cui attentato procurò 85 morti e 200 feriti e la commemorazione, per la prima volta, avverrà conoscendo buona parte della verità dei mandanti ed esecutori.
Il 1° luglio 2025 è stata emessa la condanna definitiva all’ergastolo per Paolo Bellini – già appartenente ad Avanguardia Nazionale, killer de la ‘ndrangheta e stragista -, quinto uomo del commando di terrorismo nero, autore di questo attentato considerato il più grave di matrice fascista del dopoguerra, e formato oltre che da Bellini da Gilberto Cavallini, Giusva Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini
“È la chiusura di un cerchio – ha commentato Paolo Bolognesi, presidente uscente dell’associazione dei familiari delle vittime -. Quando nel 1995 ci furono le sentenze della Cassazione per Valerio Fioravanti e Francesca Mambro (come unici responsabili, ndr) io già parlavo dei mandanti e qualcuno rideva. Adesso invece c’è un quadro delineato nelle sentenze, sappiamo che i terroristi fascisti hanno fatto la strage, che è stata ideata e finanziata dai vertici della P2 di Licio Gelli e coperta dai servizi segreti deviati”.
Il messaggio del manifesto dei parenti delle vittime per l’ anniversario recita così: “45 anni di trame e depistaggi per nascondere la verità. La determinazione dell’associazione dei familiari lo ha impedito”. Si è chiuso un cerchio.
Paolo Bolognesi, il 2 agosto 2025, pronuncerà l’ultimo dei suoi appassionati discorsi, poi passerà il testimone della guida dell’Associazione a Paolo Lambertini, l’attuale vicepresidente, figlio di Mirella Fornasari, una delle “ragazze della Cigar” vittime della bomba.
La Cigar era la società che si occupava della ristorazione all’interno della stazione e che aveva i suoi uffici sopra alle sale d’aspetto dove esplose l’ordigno. Insieme a Mirella in quell’istante persero la vita Franca, Katia, Euridia Nilla e Rita.
Immagine: Paolo Bolognesi presidente uscente dell’associazione dei familiari delle vittime

