Roma, memoria e impegno. Per liberarla da tutte le mafie

Memoria e impegno – La XXIX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie si svolgerà a Roma, il 21 marzo 2024.

Oltre alla lettura di 1081 nomi, vittime delle organizzazioni criminali contate dal 1961, il 70-80% dei quali non ha ricevuto giustizia, la giornata sarà scandita da numerosi eventi ma toccherà il suo apice quando al Circo Massimo alle h. 10.45 si darà lettura dei nomi delle vittime delle mafie dal palco, ormai più di mille.

Perché avverrà a Roma? Basterebbe seguire la cronaca per sapere che la Capitale e tutta la regione Lazio, soprattutto il suo litorale è, spesso, al centro di gravi fatti di mafia e, da cui, la scelta di Libera, che ha analizzato a fondo la situazione romana.

Roma, macina di soldi

“Su Roma l’importante è fare i soldi, i morti non li vuole nessuno. Roma è una macina di soldi, una banca di soldi per tutti i gruppi criminali, quindi si sa benissimo che i morti meno se ne fanno o se non se ne fanno per niente è la miglior cosa” disse un collaboratore di giustizia durante il processo Gramigna. Parole che secondo Libera spiegano la coesistenza delle mafie a Roma e come le stesse operano.

Crocevia e coesistenza di mafie autoctone e internazionali

“Esiste una tassonomia criminale peculiare che racchiude al suo interno una pluralità di paradigmi molto diversi tra loro. L’incidenza delle organizzazioni mafiose tradizionali è molto forte ed in continua evoluzione – scrive Libera -. Oltre alla loro presenza, a Roma e nel Lazio, vi è anche quella delle cosiddette mafie autoctone, che sono di origine esclusivamente locale.

Queste ultime non devono essere considerate inferiori di importanza rispetto alle mafie tradizionali, in quanto esiste un vero e proprio rapporto paritario, negli affari e nei traffici illeciti. Sono inoltre presenti organizzazioni criminali non mafiose che adottano comportamenti mafiosi soprattutto nelle risoluzioni delle controversie e nel controllo militare del territorio e sono dedite al narcotraffico.

Non meno rilevante infine è la presenza di mafie straniere tra cui quella nigeriana e cinese che si aggiungono alle organizzazioni albanesi di cui si evidenzia negli ultimi anni un notevole salto di qualità nello scenario criminale romano”.

Perché gli investimenti illeciti sono mimetizzati

Il comune denominatore di tutte le organizzazioni criminali è “la loro compresenza nell’economia legale e illegale della Capitale, grazie ad un passaggio da un modello di permeazione parassitario ad uno simbiotico. Il loro modus operandi, unito all’assenza di un’organizzazione criminale dominante, è il fattore chiave che permette a queste associazioni di crescere e potenziarsi, perseguendo il loro obiettivo di inserirsi nel tessuto sociale ed economico della Capitale”.

L’estensione del territorio, il grande numero di imprese attive in città e la vicinanza con le istituzioni, sono elementi che fanno di Roma “mercato ideale per ogni sorta di investimento legale e illegale” e unico “in termini di convivenza” con caratteristiche storiche che lo differenziano “dagli altri del Centro – nord”.

Caratteristiche che permettono di “mimetizzare gli investimenti” grazie alla presenza di numerosi esercizi commerciali nonché di attività imprenditoriali, società finanziarie e di intermediazione e di immobili di pregio. Roma è considerata una grande “lavanderia dove ripulire proventi illeciti con le forme classiche del riciclaggio, impoverendo e drogando l’economia sana”.  Per Libera è come “una ragnatela che sta avvolgendo intere zone e di cui è difficile accorgersi.

Infiltrazioni nei principali settori dell’economia

“L’infiltrazione tocca inoltre tutti i principali settori dell’economia laziale, indirizzandosi in maniera particolare verso alberghi e ristorazione, commercio, immobiliare e costruzioni così come il gioco d’azzardo, i rifiuti, gli stabilimenti balneari e gli appalti pubblici nel settore dei servizi”.

Stupefacenti, supermercati a cielo aperto

E poi la vendita delle sostanze stupefacenti: Nel 2022 nel Lazio sono state compiute il 17% delle operazioni antidroga totali a dimostrare il ruolo strategico ricoperto da Roma nel narcotraffico.

Dall’ultima relazione del dipartimento antidroga Roma risulta il capoluogo italiano in cui si consuma più cocaina con una media nel 2022 di 18,5 dosi al giorno per 1000 abitanti. La coesistenza tra le varie mafie oltre all’organizzazione “capillare e sistematica” rende alcuni quartieri periferici della città “dei supermercati a cielo aperto”.

Perdita di benessere e libertà personale e collettiva

La difficoltà di trovare lavoro nell’economia formale, l’espandersi del lavoro informale genera “forme di adeguamento e adattamento all’assenza dello Stato”.

Numerosi studi dimostrano come un tessuto sociale infiltrato dalla criminalità organizzata “perde in competitività, in sicurezza lavorativa, sociale, in democrazia e partecipazione, dunque in benessere e libertà personale e collettiva”.

L’impegno. Come ottant’anni fa, Roma deve nuovamente aprirsi e liberarsi

Roma città libera, allora, lo slogan scelto da Libera rimandando al capolavoro cinematografico di Roberto Rossellini, Roma città aperta, che ci racconta la resistenza e la lotta per la libertà, durante la Seconda guerra mondiale.

A ottant’anni dalla liberazione dell’occupazione nazi – fascista, oggi la città deve tornare all’impegno per “nuovamente aprirsi e liberarsi”.

Primo spazio espositivo multimediale

Simbolo del cambiamento sarà la prossima inaugurazione dello spazio espositivo multimediale su mafie, antimafie e corruzione all’interno di un bene confiscato alla mafia, l’ex Cinema Bologna, poi convertito a Sala Bingo preso centro di conoscenza dei traffici criminali “attraverso il racconto delle storie delle vittime innocenti delle mafie.

Lo spazio museale ospiterà anche l’archivio storico sui fenomeni criminali, punto di riferimento per i ricercatori e studiosi del fenomeno mafioso.

 

Immagine: locandina della XXIX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie si svolgerà a Roma, il 21 marzo 2024

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