Cartellino giallo per la fascia One Love

Molti capitani delle squadre di calcio in competizione al Mondiale in corso a Doha (Qatar) avevano deciso di scendere in campo indossando la fascia One Love a sostegno della comunità Lgbtq+ e come protesta per la mancanza di diritti di cui soffre la comuntà nel Paese della Penisola Arabica.

Ma la FIFA (Fédération Internationale de Football AssociationFederazione Internazionale del Calcio) ha ricordato l’artico 12.8-1  del proprio regolamento che afferma che i giocatori in campo possono indossare soltanto l’abbigliamento e l’equipaggiamento ufficiale forniti dalla stessa Federazione, in caso contrario devono essere ammoniti con il cartellino giallo. Tutti i giocatori possono vestire soltanto la fascia della Federazione No discrimination.

Alla protesta One love,  hanno rinunciato la Francia InghilterraOlandaGalles, Germania, Belgio, Danimarca e Svizzera, guidate dall’inglese Harry Kane e dall’olandese Virgil Van Dijk.

“La Fifa è stata molto chiara sulle sanzioni che i nostri capitani avrebbero indossando la fascia One Love in campo – hanno dichiarato in un comunicato congiunto le Nazionali –  Come federazioni non possiamo mettere i nostri giocatori in questa posizione, così abbiamo chiesto ai capitani di rinunciare. Eravamo pronti a pagare delle multe… ma non possiamo comunque mettere i giocatori nelle condizioni di essere ammoniti o magari costretti a lasciare il campo. Siamo molto frustrati dalla decisione della Fifa, che è senza precedenti. i nostri giocatori e allenatori sono delusi: sono forti sostenitori dell’inclusione e mostreranno supporto in altri modi”.

Che differenza c’è tra la fascia No discrimination la One Love?

Che la prima, come mostra la foto qui sopra, ha un colore unico con riferimenti generici, mentre la seconda è l’espressione di una precisa campagna, simbolo scelto ‘dal basso’,  ha lo sfondo della dicitura One love con i colori della bandiera arcobaleno, simbolo delle comunità Lgbtq+, soprattutto, simbolo dell’inclusività in un Paese, il Qatar, dove rischiano il carcere.

 

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