Sinodo. Spazio alle donne, apertura alla comunità Lgbtq+

Sinodo – Una maggiore apertura verso il mondo Lgbtq+ con la richiesta alla CEI (Conferenza Episcopale Italiana)  di appoggiare quelle manifestazioni della società civile contro l’omo e la transfobia, e maggiore spazio alle donne all’interno della gerarchia dell’autorità spirituale (nonostante ancora non vi è il via libero per il diaconato femminile) sono le due maggiori novità del testo Documento di Sintesi – Lievito di pace e di speranza, votato dalla Terza Assemblea Sinodale, il 25 ottobre 2025.

Un traguardo raggiunto dopo un lungo cammino sinodale di quattro anni, voluto e iniziato dal recentemente scomparso papa Francesco e conclusosi con il giovane pontificato di Leone XIV.

Tanti i temi trattati nel sinodo sono confluiti nel documento, compresa la questione degli abusi, senza tralasciare, naturalmente, le iniziative per la pace e per promuovere il disarmo. Vi hanno lavorato vescovi, delegati delle diocesi e inviati, i quali lo hanno approvato con 781 placet su 809 votanti.

Verso il mondo Lgbtq+

L’apertura verso il mondo Lgbtq+ accoglie anche le richieste di Noi siamo Chiesa e la Tendi di Gionata, partecipanti al Giubileo lo scorso settembre.

Riporta il documento: “Che le Chiese locali, superando l’atteggiamento discriminatorio a volte diffuso negli ambienti ecclesiali e nella società, si impegnino a promuovere il riconoscimento e l’accompagnamento delle persone omoaffettive e transgender, così come dei loro genitori; che la Cei sostenga con la preghiera e la riflessione le ‘Giornate’ promosse dalla società civile per contrastare ogni forma di violenza e manifestare prossimità verso chi è ferito e discriminato (Giornate contro la violenza e discriminazione di genere, la pedofilia, il bullismo, il femminicidio, l’omofobia e transfobia, etc.)”.

Il ruolo delle donne nell’ambito della Chiesa

Il capitolo riguardante il ruolo delle donne nell’ambito della Chiesa non comprende, come già detto, il riconoscimento del diaconato e ha ricevuto meno voti favorevoli. Il paragrafo recita: “Che la Cei sostenga e promuova progetti di ricerca di Facoltà teologiche e associazioni teologiche per offrire un contributo all’approfondimento delle questioni relative al diaconato delle donne avviato dalla Santa Sede”. I voti favorevoli sono stati 625, 188 quelli contrari.

Maggiore integrazione ecclesiale per le persone costrette ai margini 

Si era auspicato un consenso maggiore di quanto  ha ottenuto la richiesta di accompagnamento di coloro che desiderano intraprendere cammini d’integrazione ecclesiale, dalla quale sono emarginati per situazioni affettive e familiari diversi dal Sacramento del matrimonio. 672 voti placet su 826 (81,35%), con 154 contrari.

Il testo del Documento di Sintesi che riportiamo in allegato è il frutto del discernimento sinodale delle proposte di oltre 200 Chiese locali e degli emendamenti emersi durante la Seconda Assemblea sinodale (31marzo – 3 aprile 2025).

La parola all’Assemblea Generale

Il prossimo passo sarà la nomina di un gruppo di vescovi da parte della Presidenza della CEI (attualmente rappresentata dal cardinale Matteo Zuppi). Il gruppo con il supporto degli organi statuari, in base al Documento in questione, stabilirà priorità, delibere e note che saranno i temi dei lavori dell’Assemblea Generale in programma ad Assisi dal 17 al 20 novembre 2025.

Quindi alla luce del Documento di Sintesi e delle riflessioni dell’Assemblea Generale, il gruppo di Vescovi, supportato da esperti, preparerà le prospettive pastorali che accompagneranno le Chiese in Italia nei prossimi anni.

 

 

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