Via D’Amelio. Note di resistenza oltre le macerie

Per la 33° commemorazione della strage di via D’Amelio, avvenuta il 19 luglio 1992, a Palermo dal 16 luglio – e fino al 20-  è in corso una serie di iniziative celebrative, informative, culturali e di approfondimento.

Lo scorso 16 luglio è stato presentato nella Casa di Paolo il libro Medico in terra di mafia, scritto da Pietro Di Pasquale (ed. Di Girolamo). Il testo riporta la testimonianza di un cardiologo costretto fin dall’inizio della sua carriera ad affrontare situazioni difficili per mantenere la propria integrità.  Nelle pagine di Di Pasquale non mancano esaustivi riferimenti all’apicale arrogante del sistema sanitario che, per mantenere i privilegi acquisti, ostacola il cambio generazionale che sembra resistere alle lusinghe opache.

Lo stesso giorno ha visto l’inaugurazione di La scia di sangue delle stragi in Italia.  Mafia, eversione nera, servizi deviati e poteri infedeli, mostra pittorica dell’artista d’impegno civile, Gaetano Porcasi. L’esposizione si protrarrà fino al 20 luglio.

Il libro Stato – Mafia, la guerra dei trenta anni, autori Stefano Baudino e Heiner Koenig per Paper First, è stato al centro del dialogo fra i autori e Luigi De Magristris, moderato da Giuseppe Galasso, il 18 luglio.

A seguire la conferenza organizzata da Antimafia Duemila dal titolo  Strage Borsellino. Tutta la verità, alla quale hanno partecipato Salvatore Borsellino, Roberto Scarpinato, Fabio Repici, Luigi De Magistris, Anna Vinci, Giorgio Bongiovanni.

19 luglio 1992 – 2025 – 33esima commemorazione

Alle 16:58 di domenica 19 luglio 1992, in Via D’Amelio deflagra una Fiat 126 imbottita con circa 90 chilogrammi di esplosivo, uccidendo il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Programma della giornata

Il programma della 33° commemorazione –  – alla quale per la prima volta parteciperanno anche i familiari delle stragi terroristiche – prevede:

Ore 8.00 – 14.00 – Via D’Amelio – organizzato dal Centro Studi Paolo e Rita Borsellino – Coloriamo Via D’Amelio: il 19 luglio per i cittadini di domani. Dedicato a Rita, Paolo, Agostino, Claudio, Emanuela, Vincenzo e Walter

Ore 11.00 – Casa di Paolo – donazione automobile:

La Fondazione Heal, che sostiene progetti di ricerca che supportano il lavoro di medici e ricercatori impegnati nella lotta contro i tumori cerebrali in età pediatrica e patologie complesse, dona alla Casa di Paolo un automobile.

Ore 15.00 Via D’Amelio – L’AGENDA ROSSA E IL FILO DI SANGUE DELLE STRAGI – organizzato dal Movimento delle Agende Rosse:

testimonianza e ricordo dei familiari di vittime della mafia:

Fam. Manca

Fam. Agostino

Fam. Impastato

Fam. Mormile

Fam. Caccia

Fam. Montinaro

Fam. Catalano

Fam. Traina

Giovanni Paparcuri (sopravvissuto alla strage di Chinnici)

Antonio Vullo (unico sopravvissuto strage di via D’Amelio)

Salvatore Borsellino

Ore 16.58 Via D’Amelio: Minuto di Silenzio

Lettura poesia Giudice Paolo di Marilena Monti;

a seguire testimonianza e ricordo delle associazioni dei familiari di vittime di stragi e attentati

Ore 18.30 – Via D’Amelio – dibattito Giovani e antimafia: contro silenzi e depistaggi, organizzato da OurVoice

Marta Capaccioni (Our Voice), Nino Morana Agostino (nipote dell’agente Antonino Agostino), ⁠Andrea La Torre (Attivamente), ⁠Luca Grossi (AntimafiaDuemila), ⁠Olga Giunta (Giovani Cgil Palermo), Francesco Amante (UDU Palermo).

Chiude il pomeriggio MAK con la canzone La Mafia è Cosa Vostra

Ore 21.30 – Via D’Amelio – proiezione video Note di resistenza oltre le macerie -Suoni e silenzi sulle stragi di Stato, realizzato da OurVoice

Ore 21.00 – Villa Filippina (Palermo) – spettacolo  IL REGNO DEL DISORDINE. Produzione di Our Voice Italia, in collaborazione con Extasia compagnia artistica (info e prenotazioni su:www.diyticket.it/events/teatro/24391/il-regno-del-disordine-teatro-grande).

La manifestazione sarà trasmessa in diretta streaming sui canali youtube di antimafiaduemila.com e 19luglio1992.com.

 

Immagine: dipinto dell’artista Gaetano Porcasi

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