Dai un calcio al fumo. Vivere bene per respirare meglio

 

Quando hai una cosa, questa può esserti tolta. Quando tu la dai, l’hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre. (James Joyce)

Che il fumo nuoccia gravemente alla salute è un sorta di mantra che da anni risuona nella nostra quotidianità. Ma fino a che punto ne valutiamo gli effetti sul nostro organismo?

foto-in-salaPer approfondire questa tematica e gli altri aspetti  che coinvolgono e stravolgono l’attività respiratoria dell’uomo, in particolare, in età infantile, si è svolto a Roma dal 13 al 15 ottobre 2015, il  Congresso nazionale Simri,(Società italiana per le malattie respiratorie infantili), organizzato dal suo attuale presidente, il Prof. Renato Cutrera, (secondo a partire da sinistra) Direttore UOC Broncopneumologia dell’ Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Un programma scientifico rivolto sia alla comunità sanitaria (medici, ricercatori) che alle aziende di ricerca e di produzione di dispositivi medico-sanitari per la gestione e prevenzione di patologie respiratorie.

Gli ambiti di discussione hanno messo a fuoco i principali aspetti fisiopatologici, clinici, diagnostici, terapeutici e gestionali delle malattie respiratorie infantili; un’occasione preziosa per pediatri, esperti del settore che ogni giorno si confrontano con patologie respiratorie acute o croniche.

Tra gli argomenti trattati: infezioni e asma, le urgenze respiratorie, disturbi respiratori del sonno, la medicina di transizione, fumo di sigaretta e patologia respiratoria.

La società civile incontra la Simri

Oltre ai cultori della materia e alle società che si occupano della produzione di dispositivi per migliorare respirazione e ventilazione, sono stati presenti alcune Onlus rivolte alla prevenzione delle malattie respiratorie o al sostegno di bambini colpiti da patologie croniche e alle loro famiglie, come Arcoris onlus che si occupa di bambini affetti da malattie rare e ad elevata complessità e l’Associazione Respirando, nata con lo scopo di sostenere e dare voce alle famiglie dei bambini medicalmente complessi.

agnese-cianfarani-simriUna giovane specializzanda in Pediatria, in veste di volontaria ospedaliera di Arcoiris onlus, di fronte ad un platea di medici e ricercatori, spiega l’importanza del legame sistematico tra medici, infermieri, paziente, famiglie e il mondo delle associazioni: ” Come medico e come volontario all’interno del Reparto di Broncopneumologia del Bambino Gesù, sono testimone della necessità di creare una sorta di “circolo magico che si basa sulla condivisione, l’ascolto e l’accoglienza alla famiglie dei bambini ricoverati”.

L’incontro-confronto tra la comunità medica, il mondo imprenditoriale e della ricerca medico-sanitario e l’associazionismo permette una visione globale e uno stimolo al potenziamento del dialogo reciproco.

Dai un calcio al fumo

calcio-al-pallone-con-bimboLa giornata conclusiva del Congresso Simri è stata dedicata alla campagna educazionale Vivere bene per respirare meglio, nell’ambito del progetto destinato alle scuole dal titolo esplicativo: Dai un calcio al fumo.

Protagonista della giornata, l’Istituto Comprensivo Parco della Vittoria di Roma i cui studenti hanno partecipato con vivido interesse a “dare un calcio al fumo” attraverso l’incontro con i medici promotori del progetto e la realizzazione di video e cortometraggi, suggestioni visuali ed emozionali per illustrare i risvolti deleteri del fumo.

A presentare l’esito del progetto, il Prof. Cutrera, impeccabile nel ruolo di mediatore e conduttore dell’evento, l’attore e doppiatore  Pino Insegno, la Dott.ssa Stefania La Grutta del Cnr di  Palermo che da anni collabora al programma Palermo città educativa, il Prof. Giancarlo Tancredi del Coordinamento scientifico del Simri, pediatra e medico dello sport,  e il dirigente scolastico dell’Istituto Parco della Vittoria, la Dott.ssa Carla Costetti, che ringrazia la vivida partecipazione di studenti, docenti e genitori all’iniziativa per “prendere a calci” il fumo.

“Non si diventa grandi imitando le cattive abitudini, dichiara l’attore Pino Insegno che incita i ragazzi a diventare leader di se stessi, senza cadere nei rituali ripetitivi e secolari della ribellione “in negativo”. È lecito scoprire il mondo, camminando verso la propria indipendenza emozionale, comportamentale e psichica, ma senza per questo farsi coinvolgere in azioni auto-distruttive.

La dott.ssa Stefania Grutta, evocando una simpatico paragone tra il fumo e l’acquisto di un’automobile, evidenzia come esistano tre tipi di fumo: di prima mano (i fumatori); di seconda mano (chi vive accanto ai fumatori) e di terza mano (le sostanze tossiche della sigaretta che vengono assorbite dagli abiti, dalle tende e dai muri di casa). Chi fuma e torna a casa dalla famiglia, dovrebbe come prima cosa farsi una doccia e cambiare gli abiti. Chi abita in una casa, vissuta da fumatori dovrebbe sanare gli ambienti. Il fumo di terza mano è invisibile, e forse per questo, ancora più dannoso.

Stili di vita, mangiare in maniera corretta, fare sport, fanno parte della profilassi del vivere sano, spiega il prof. Tancredi.  Se si cammina 20 min al giorno si allunga la vita e la sua qualità.

pannelli-illustratoriGli studenti hanno dato libero sfogo alla creatività allestendo una sala del congresso con pannelli da loro illustrati come memento dei danni del fumo: parole, colori e immagini per una causa partecipata che lega bambini e adulti.

I video e cortometraggi realizzati dagli studenti  “mettono in campo” diverse situazioni: interviste dei ragazzi alle persone che fumano, “visualizzazione” degli effetti devastanti del fumo sui nostri polmoni, ripresa di protagonisti dello sport come l’allenatore della Roma che suggerisce ai giovani di prendere a calci il fumo.

Un legame tra passato e futuro per sfuggire ad abitudini malsane. Particolarmente emblematico il video di uno studente che ripropone in prima persona lo spot di alcuni anni fa di uno dei più grandi calciatori del Novecento: Johan Cruijff.

L’indimenticabile campione olandese, purtroppo deceduto a causa di una male incurabile, girò un spot di pubblicità progresso su come nella vita avesse avuto due “vizi”: il calcio e il fumo. Il calcio le aveva dato tutto, il fumo, gli stava togliendo tutto.

 

 

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