Conversazione su Tiresia. La verità e l’eternità per Andrea Camilleri

Da quando non vedo più, vedo le cose assai più chiaramente – Andrea Camilleri

 

“Tiresia sono io” affermava Andrea Camilleri durante la presentazione dello spettacolo teatrale, da lui scritto e recitato sotto la guida del regista Roberto Andò.

L’autore del celebre commissario Montalbano (oltre 30 milioni di libri venduti), ormai completamente non vedente, nella sua ultima opera Conversazione su Tiresia,  racconta la sua biografia identificandosi con il saggio indovino dei miti greci, cieco ma che sapeva prevedere il futuro,

Una figura, quella di Tiresia, che ha percorso tutta la storia della letteratura, e Camilleri, nella sua Conversazione non si lascia scappare l’occasione: attraverso Tiresia dialoga con Omero, Sofocle, Seneca, Dante, T.S. Eliot, Apollinaire, Virginia Woolf, e poi Pound, Cesare Pavese e Primo Levi. Senza tralasciare Pier Paolo Pasolini, quando mise in scena l’Edipo Re e Woody Allen, che ricorse al mitico personaggio nel film La dea dell’amore e la musica con le note dei Genesis di The Cinema Show, sulle cui note si leva il sipario. Ed appare Camilleri che esordisce senza preamboli con “Chiamatemi Tiresia”.  Narra dell’indovino cieco, le cui vicende s’intrecciano con le sue, creatore di Montalbano, personaggio che non dimentica. Dice, infatti, Camilleri “Ho trascorso questa mia vita a inventarmi storie e personaggi. L’invenzione più̀ felice è stata quella di un commissario conosciuto ormai nel mondo intero. Da quando Zeus, o chi ne fa le veci, ha deciso di togliermi di nuovo la vista, questa volta a novant’anni, ho sentito l’urgenza di riuscire a capire cosa sia l’eternità e solo venendo qui, solo su queste pietre eterne, posso intuirla, solo su queste pietre eterne”.

Le pietre sono quelle del Teatro Greco di Siracusa, dove Conversazione è andato in scena l’11 giugno 2018 e dove Andrea Camilleri, novantenne, ha vinto la sfida del palcoscenico, ristabilendo la verità: “su una storia più che secolare che ha avuto troppe trasformazioni da indurmi a voler mettere un punto fermo. Vi do la mia versione dei fatti e la metto a confronto con quello che di me hanno scritto. Voglio sgombrare una volta per tutte il campo da menzogne, illazioni, fantasie ristabilendo i termini esatti della verità: Tiresia vede il futuro da cieco: poteva non piacermi recitare un ruolo del genere?”.

Quella stessa serata, indimenticabile per i 4mila spettatori presenti, ripresa in alta definizione da Stefano Vicario, approderà nelle sale cinematografiche dal 5 al 7 novembre 2018, prodotto dalla Palomar e distribuito dalla Nexo Digital (qui l’elenco dei cinema).

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